La Roma contro l'Udinese e il tabù che la vede lontana dalla vittoria all'Olimpico da quasi sette mesi. «Abbiamo una gran voglia di dar continuità al risultato positivo del debutto, cono convinto che faremo una buona prestazione. Ci sono mancati per qualche giorno i nazionali, ma la sosta è servita per approfondire in modo utile la condizione per quei giocatori che ne avevano maggior bisogno, nuovi arricati compresi. L'Udinese sarà un avversario durissimo. Ero certo che non sarebbe uscita indebolita dalle cessioni di Pizarro e Jankuloski, perchè lo scorso anno abbiamo raggiunto il quarto posto anche rinunciando ai due per diverse partite. Cosmi è allenatore preparato e uomo trasparente, ha attuato qualche modifica partendo subito col piede giusto. Volevamo venire alla Roma entrambi, io sono stato più fortunato». Il destino chiamato calendario gli ha messo di fronte nella prima casalinga la sua ex squadra. «Non è un vantaggio conoscere bene i miei ex giocatori. Mi fa piacere ritrovarli, a tutti loro devo un grazie per la grande disponibilità dimostrata nei miei confronti». Ma il divorzio dal Friuli non è stato così indolore. «Ho ricevuto da Pozzo offese gratuite che difficilmente dimenticherò. Credo di aver dato di più di quel che ho ricevuto. Stimo il patron e il d.g. Leonardi, ma mi spiace che ci siano state reazioni che non mi aspettavo. Ho lavorato fino all'ultimo il professionista per il club bianconero, lo dimostra l'acquisto di Candela. Alla Roma forse manca una pedina con le sue caratteristiche: se avessi saputo di approdare nella Capitale non l'avrei chiesto per l'Udinese a tempo debito». Il tecnico affronta poi in modo un po' stizzito l'argomento Cassano, che anche questa settimana ha tenuto banco in casa Roma. «Lo gestirò come ho fatto finora, come tutti gli altri, senza fare differenze. Mi spiace che dopo la vittoria di Reggio Calabria si sia parlato soprattutto di lui. A me riguardano le valutazioni tecniche. Era giusto in quel caso fare i complimenti a chi con la Reggina aveva ben figurato. Anche una settimana fa, in occasione del test amichevole con la Primavera, non si è parlato di Montella autore di una tripletta. Cassano giocherà quando lo riterrò opportuno. Sono contento della schiarita con la società, perchè Antonio ci serve in organico: senza di lui avremmo avuto carenze a livello numerico. Mi fa piacere vederlo lavorare al meglio, se capirà che questo è il modo giusto per proseguire saremo tutti sulla buona strada». Inizia oggi un ciclo di appuntamenti ravvicinati, tra campionato e coppa Uefa. Aldilà della probabile turnazione in vista, Spalletti preferisce evidenziare soddisfacenti dinamiche di gruppo. «La squadra mi sembra pronta, come abbiamo verificato negli ultimi allenamenti. Sono contento di vedere ad esempio Bovo e Dacourt - giocatori che non hanno giocato a Reggio Calabria - che alzano l'intensità delle sedute di lavoro. Così mi mettono in difficoltà, è questo il giusto spirito di competizione all'interno di ogni ambiente». Pillole su Curci: «Con l'Udinese il titolare sarà lui». E su Mancini: «Mi sembra sia tornato dal Brasile più forte di prima. E' un professionista serio che si è attenuto al programma di lavoro che gli avevamo consegnato». Le nuove norme antiviolenza stanno provocando ritardi e problemi organizzativi. «Ho trovato difficoltà anche io per fornire nomi, numeri di telefono... Non voglio entrare nel merito dei provvedimenti, anche se trovo questo iter un po' macchinoso. Credo comunque che questa situazione influirà negativamente sull'afflusso allo stadio degli appassionati».
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