«Ormai è finita», le parole sconsolate di domanica del campione del mondo in carica Michael Schumacher, al termine del «suo» Gp, quello tedesco di Hockenheim, che ha visto Fernando Alonso vincere ancora una volta e virtualmente mettere le mani sul titolo Mondiale. Praticamente un passaggio di consegne. Per la Ferrari ancora una volta una giornata da dimenticare, perchè il quinto posto del tedesco non può essere soddisfacente per un team come quello di Maranello abituato a primeggiare. «Abbiamo avuto parecchie delusioni, anche se il termine forse è un pò troppo forte — ammette il direttore generale, Jean Todt — ma fino a quando non vedremo un miglioramento sostanziale preferiamo non dare troppo peso a questi risultati, così quando le cose andranno meglio ci troveremo di fronte ad una bella sorpresa, mentre ora siamo preparati ad affrontare situazioni spiacevoli». Un pizzico di speranza, però, in chiave Mondiale il direttore generale comunque la conserva. «Quello Piloti sarà difficile, molto difficile. Le indicazioni che danno le prime 12 gare sono molto chiare — continua — matematicamente sarebbe anche possibile, ma sarebbe tutto tranne che facile». Hockenheim va comunque ad aggiungersi alla serie nera della stagione della Ferrari. «È chiaro che inizialmente abbiamo avuto problemi di grip in qualifica — afferma Todt — in seguito alla scelta di gomme che Michael ha fatto per questa corsa siamo riusciti a migliorare leggermente la situazione». Il giorno dopo il quinto posto ottenuto ad Hockenheim, nel Gran Premio di Germania, Michael Schumacher ringrazia ancora una volta i tifosi. «Non è facile risalire, ma doppiamo sperare di riuscirci il più prima possibile. È impossibile sperare in un improvviso e repentino balzo in avanti. Piuttosto dobbiamo lavorare sui risultati ottenuti e ottenere il meglio da ogni situazione che si presenta. Così come abbiamo fatto ieri. Dobbiamo continuare a lavorare senza farci prendere dal nervosismo. Solo così potremo ottenere dei miglioramenti e magari vincere qualche gara». Domani Schumi volerà a Budapest e alle 20 si presenterà in campo allo stadio Ferenc Puskas per la consueta partita di beneficenza della nazionale piloti.
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Todt ancora non si rassegnaIl dg: il titolo piloti è andato, quello costruttori non ancora
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