SOCIETÀ: ATTESA LA RELAZIONE DELLA DELOITTE PER DEFINIRE IL PROSPETTO INFORMATIVO
Aumento di capitale al via il 26 aprileIl club incontrerà la cordata di San Marino: decisiva la richiesta dei tifosi. Atteso l'ok di Ligresti
La decisione è stata presa nella mattinata di ieri, dopo le insistenti pressioni della tifoseria, e comunicata nel pomeriggio dal presidente Longo, attraverso le frequenze de «La Voce della Nord». Insomma il faccia a faccia ci sarà. In settimana, perché la data non è stata ancora fissata. L'avvocato Riccardi, procuratore del gruppo estero-romagnolo (partner alberghiero), nel fax inviato alla società giovedì scorso aveva chiesto che il summit si tenesse domani pomeriggio alle 16.30. Ora la decisione è nelle mani del management biancoceleste. La cordata di San Marino è pronta a far cadere il velo sul misterioso «imprenditore d'oltralpe», e la svolta potrebbe arrivare proprio nel corso della riunione con la società. La gente vagheggia l'icona-Bertarelli (di ritorno dal Sudamerica si attende un segnale definitivo) e intanto applaude il gesto di distensione del club: un modo per cancellare gli equivoci e far scoprire le carte ai contendenti. Intanto il Cda continua a lavorare per far partire l'aumento di capitale: il via decisivo dovrebbe arrivare il 26 aprile. Prima dovrà essere definito e depositato il prospetto informativo (cinque giorni prima, cioè il 21): la società aspetta la revisione limitata della Deloitte & Touche sulla semestrale. Fissata la forchetta del prezzo di emissione: si andrà da 0,60 a 1 euro, parere destinato alla Finnat Euroamerica (decisione finale in un Cda post-pasquale, probabilmente il 13 aprile). Dopo Bnl e Ricucci, in settimana si attendono le adesioni formali di Capitalia e Ligresti: la banca guidata da Geronzi potrebbe convertire in azioni parte dei crediti vantati nei confronti della società, ufficialmente pari a complessivi 19,1 milioni. Ancora da definire, invece, la posizione di Ligresti, che detiene il 5,22% del capitale sociale: il club spinge affinché l'imprenditore aumenti la propria partecipazione. Fondamentali, in questo senso, la concessione dell'Olimpico e la creazione d'una cittadella dello sport, in zona Bufalotta. Infine i giocatori. Che sono pronti a mandare un segnale di distensione alla società: convertire in azioni uno o due mesi in azioni, magari coinvolgendo tutta la rosa e non solo i firmatari del piano-Baraldi. Un'ipotesi che anche l'attuale dirigenza intende perseguire per alleggerire i conti con la conversione di crediti in azioni. Sullo stesso filone s'inquadra la vicenda-Merloni: Ricucci ha smentito che il re degli elettrodomestici rientri nello scenario biancoceleste ma il club proverà fino all'ultimo a fargli trasformare 8,5 milioni di interessi in quote societarie. Lotito rimane alla finestra. Martedì nascerà infine la nuova associazione «Forza Lazio», guidata da Gian Casoni.
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