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Il mal di testa va sempre a braccetto con lo stress

Curarsi da soli aggrava solo la situazione. Nascondere il problema aumenta la tensione

Il mal di testa va sempre a braccetto con lo stress

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Il 60/90% delle persone sperimenta almeno un attacco di cefalea l'anno. In alcuni casi è un disturbo occasionale, più spesso è frequente e severo tanto da compromettere le capacità lavorative e le relazioni. La cefalea colpisce prevalentemente nell’età economicamente più produttiva (tra i 20 e i 50 anni) ma non risparmia bambini, adolescenti e anziani. Secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms, soltanto di emicrania soffre il 12-15% della popolazione mondiale. In Italia più di sei milioni di persone soffrono di mal di testa ricorrenti di intensità tale da richiedere supporto medico o farmacologico: più di un milione ha mal di testa tutti i giorni e la metà di questi abusa di analgesici.

 

 

INVALIDANTE - L'emicrania e le altre forme di cefalea determinano una marcata disabilità in chi ne soffre collocandosi tra i primi 10 posti nella classifica delle malattie più disabilitanti. I costi dell'emicrania sono elevatissimi; si stima che in Italia l'emicrania costi circa 3.5 miliardi di euro l'anno e ogni emicranico 828,52 euro. Numeri molto importanti che hanno dato il via anche alla campagna di sensibilizzazione sul mal di testa "Cosa c'è sotto il cappello" (What's Under the Hat) lanciata dalle European Headache Alliance (EHA) al via da domani 12 settembre a Dublino. L'obiettivo è far sapere che le malattie le quali si manifestano con il mal di testa sono comuni, disabilitanti, ma trattabili. Il cappello vuole simboleggiare la tendenza a nascondere il problema, l’obiettivo è spingere a svelarsi per condividere e ottenere aiuto.

 

 

STRESS - A provocare il mal di testa è anche lo stress. Lo ha confermato un recente studio dell'Università di Duisburg-Essen in Germania. La ricerca ha preso in esame 5.159 persone tra i 21 e i 71 anni. Tutte sono state intervistate, quattro volte l'anno per due anni. I risultati accertano che il 31% per cento dei partecipanti soffre di cefalea di tipo tensivo, il 14 per cento di emicrania, l'11 per cento di emicrania combinata con cefalea di tipo tensivo e per il 17 per cento il tipo di mal di testa non è stato classificato. Quelli con cefalea di tipo tensivo hanno valutato il loro stress a una media di 52 su 100. Per l'emicrania c'è stata una valutazione di 62 su 100 e di 59 su 100 per l' emicrania e cefalea di tipo tensivo. Per ogni tipo di mal di testa un aumento dello stress è stato associato a un aumento del numero di mal di testa al mese. Si tratta di un circolo vizioso, lo stress innesca il mal di testa e il mal di testa alza il livello di stress. Ciò dimostra come lo stress può contribuire alla comparsa di cefalee, che accelera la progressione di cefalea cronica, che aggrava episodi di cefalea e che l'esperienza cefalea può essere fattore di stress. Anche questa ricerca dimostra infine, che il fai da te nella cura del mal di testa è assolutamente sconsigliato. Chi soffre di frequenti mal di testa deve essere seguito da un neurologo o rivolgersi ad un centro per la cura delle cefalee.

* Neurologa

Centro Cefalee Ini, Istituto NeurotraumatologicoPresidente Aiop Lazio

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