Corteo di Spin Time contro gli sgomberi, arrivano i rinforzi. Pullman dal Nord
Pullman da Milano, adesioni da Torino e centri sociali in arrivo da diverse città italiane. Per il corteo di Spin Time, previsto per domani, Roma si prepara a una mobilitazione nazionale. Dal capoluogo lombardo il Centro Sociale Cantiere ha organizzato la trasferta verso la Capitale, mentre dall’area torinese ha aderito lo Spazio Popolare Neruda. Nell’elenco delle realtà che convergeranno su Roma compaiono anche il Csa Lambretta e Naga di Milano, oltre a movimenti, associazioni e collettivi da Bologna, Trieste, Firenze e Caserta. Da Torino, al momento, non risulta invece una partenza organizzata da parte di Askatasuna. Ma la manifestazione, nata a seguito dell’evacuazione del palazzo di via di Santa Croce in Gerusalemme, punta a trasformarsi in una prova di forza nazionale sul diritto alla casa e contro la rendita immobiliare.
Ieri gli attivisti di Spin Time hanno rilanciato il corteo durante una conferenza stampa davanti all’ex palazzo occupato. La parola d’ordine sarà «diritto di abitare». Mosè Vernetti, attivista di Spin Time, ha chiesto al Comune di «continuare la trattativa per l’acquisto dell’immobile e per il rientro della comunità di Spin Time dentro queste mura». Il palazzo è stato evacuato il 29 luglio dopo un incendio e da allora gli ex occupanti sono stati sistemati in alloggi temporanei. Secondo gli attivisti, per le prime famiglie stanno arrivando anche le assegnazioni di case popolari. Ma la piattaforma SpinTime va oltre l’edificio. Gli attivisti rivendicano «il diritto alla trasformazione urbana attraverso le comunità organizzate, senza scopo di rendita o obiettivi di speculazione dei fondi immobiliari» e puntano a trasformare la vertenza romana in una campagna nazionale. «Il nostro obiettivo è rilanciare il modello di welfare comunitario», ha spiegato Vernetti, annunciando anche una proposta di legge di iniziativa popolare sul diritto alla casa.
"Noi da 15 anni nel residence, a Spin Time subito la casa popolare". Rabbia contro il Comune
Il corteo partirà domani alle 14 da piazza della Repubblica e terminerà a piazza Vittorio Emanuele II. Il percorso attraverserà viale Einaudi, viale De Nicola, via Solferino, piazza Indipendenza, via San Martino della Battaglia, Castro Pretorio, viale dell’Università, piazzale Aldo Moro, via Tiburtina, Porta San Lorenzo, via Giolitti, viale Manzoni e via Emanuele Filiberto. Disposti divieti di sosta già dalle 7, lo spostamento delle aree taxi dalle 10 e un dispositivo di viabilità dalle 12, con deviazioni e limitazioni per decine di linee del trasporto pubblico. Alla manifestazione hanno confermato la presenza anche Cgil, Lucha y Siesta, Polo Civico Esquilino, Nonna Roma, Rete No Kings e il centro sociale La Strada. Il giorno successivo è prevista un’assemblea nazionale davanti a Spin Time per mettere in rete movimenti, sindacati, associazioni, organizzazioni religiose e partiti. Mentre a Roma si manifesterà per il diritto alla casa, il sindaco Roberto Gualtieri sarà però a New York per partecipare all’«Urban 20 Mayors Summit» ospitato dall’omologo Zohran Mamdani. Tra i temi ufficiali ci sono proprio il diritto alla casa e il contrasto all’emergenza abitativa.
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