Spin Time, cento ex occupanti nei b&b delle suore. Ma la carità è a carico nostro
Novantunomila euro e rotti per 21 stanze alla Parrocchia del Divino Amore, oltre 13 mila per cinque doppie alla Domus Sessoriana, a due passi dall’ex centro sociale Spin Time, evacuato dopo l’incendio dello scorso 29 luglio. Sono i numeri dell’accoglienza offerta finora dalle strutture religiose a cui Roma Capitale si è rivolta per sistemare proprio gli ex occupanti abusivi del palazzo, bisognosi di un tetto per qualche mese prima di ottenere una casa popolare, anche se ancora non è chiaro agli uffici quanti di loro sono iscritti in graduatoria e quanti ne avrebbero almeno i requisiti.
Ormai è legge la promessa fatta dal sindaco Roberto Gualtieri dopo che in Prefettura, ad agosto, è fallita la trattativa con il fondo Investire Sgr, che gestisce l’immobile di via di Santa Croce in Gerusalemme. Trattativa che si è svolta sotto lo sguardo del cardinale vicario di Roma, monsignor Baldassare Reina, presente a tutti gli incontri a Palazzo Valentini. Dopo alcuni giorni di riflessione, con una lettera aperta il cardinale ha invitato a non «archiviare» la vicenda «con il solo sgombero del palazzo» e assicurando che «la Chiesa di Roma, chiamata a presiedere nella carità, c’è». E c’è stata, ma in buona parte a carico dei contribuenti.
I residenti dell'Esquilino sulle barricate: "Via i gazebo di Spin Time"
Durante la commissione capitolina Trasparenza, convocata da Federico Rocca (FdI), ieri gli uffici hanno sottolineato l’offerta gratuita da parte della Caritas di 24 posti a Casa Santa Giacinta e di «un alloggio» delle suore in via Merulana. Tuttavia le persone ricollocate in strutture ricettive sono 325 e in commissione, nonostante Rocca li abbia chiesti, non sono stati forniti i costi. Non erano pronti, ma verranno inviati presto. Intanto però, per avere un primo quadro della situazione, basta consultare gli affidamenti effettuati dal Gabinetto del sindaco e dai dipartimenti tra agosto e settembre.
Tra le strutture religiose che hanno risposto all’appello del Campidoglio troviamo, appunto, Domus Sessoriana (accanto alla Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, nella foto in questo articolo): 13.745,45 euro per quattro doppie dal 29 settembre al 18 ottobre e una doppia dal 10 settembre all’8 novembre. Ventuno quadruple al Divino Amore (per 91.636,36 euro) ospiteranno gli ex occupanti dal 13 agosto all’11 ottobre. Si aggiungono in questo caso 39.901 euro per il portierato. Poi sette doppie e due triple fino al 6 ottobre, per 56 mila euro, all’Hotel Casa tra Noi di via Monte del Gallo; cinque doppie, quattro triple e una singola, colazione inclusa, all’Hotel Urban Garden di Rebibbia fino ai primi di ottobre per 63 mila euro; al Best Western I Triangoli all’Infernetto, per poco più di 29 mila euro, quattro triple con prima colazione fino al 6 ottobre; all’Hotel Cassia sei doppie, quattro triple, una singola e una quadrupla, con colazione, per 137.672,73 euro; all’Hotel Mirti 27.490,91 euro per quattro singole e due doppie; al Camping Internazionale di Castel Fusano tre bungalow quadrupli per 26.181,82 euro.
Spin Time, palazzo uso uffici e "inagibile" ma gli occupanti hanno ottenuto la residenza
Cinque anziani andranno in case di riposo di Roma Capitale (circa 3.400 euro la spesa prevista) mentre al Polo civico Esquilino è stato dato un incarico da 139 mila euro anche per trovare «ospitalità diffusa» nel rione e riavvicinare gli ex occupanti allo Spin Time (del resto, come emerso in commissione, in 289 hanno lì la residenza nonostante fossero abusivi, 140 dei quali dal 2014). E chissà se le sette persone da ospitare nel «centro di accoglienza sito in via Tor Tre Teste o altra struttura di accoglienza», dal 21 agosto al 31 ottobre per 28.743,12 euro, provengono sempre da Spin Time. Già così comunque si supera il mezzo milione di euro, e pensare che il Comune ne ha stimati tre.
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