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Spin Time, palazzo uso uffici e "inagibile" ma gli occupanti hanno ottenuto la residenza

Martina Zanchi
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La «stragrande parte» degli ex occupanti abusivi di Spin Time, circa 350 persone evacuate dopo l’incendio avvenuto nel palazzo lo scorso 29 luglio, hanno ottenuto la residenza proprio al civico 55 di via di Santa Croce in Gerusalemme. Lo hanno dichiarato ieri in commissione municipale Patrimonio e Politiche sociali funzionari della ex circoscrizione del Centro. Eppure l’edificio, di cui i movimenti di occupazione si sono impossessati nel 2013, è destinato a uso uffici e non ad abitazioni. Oltretutto il fondo gestore Investire Sgr ne ha sottolineato più volte la pericolosità, l’ultima nella risposta con cui, il mese scorso, il fondo ha declinato l’offerta del Comune che chiedeva la firma di una sorta di pre-intesa, finalizzata all’acquisto del palazzo, per far rientrare il prima possibile gli occupanti evacuati.

Quello dell’Esquilino, ha scritto Investire Sgr al sindaco Roberto Gualtieri, all’assessore alla Casa Tobia Zevi, alla Prefettura e alla Questura, è «un immobile che - lo ricordiamo - non è destinato all’uso abitativo, risulta non agibile (per ragioni non limitate al recente incendio) e manca certamente di impianti a norma di legge e dei prescritti presidi di sicurezza». Lo scambio di missive tra Investire e Roma Capitale è emerso grazie a un accesso agli atti fatto dalla consigliera capitolina di Fratelli d’Italia Mariacristina Masi, ma il Campidoglio di certo conosceva la situazione. Resta un mistero quindi come sia stato possibile concedere la residenza a oltre 300 occupanti abusivi in quel palazzo.

La notizia ha lasciato perplessi i consiglieri di opposizione del Municipio I, perché se è vero che la contestatissima direttiva Gualtieri del 2022, che deroga alla normativa nazionale sulle occupazioni abusive, ha consentito di rilasciare la residenza già a circa cinquemila persone nell’immobile che occupano, questa procedura «non vale certo per gli uffici», ha puntualizzato la consigliera municipale di Azione Silvia De Dominicis, che ha posto la questione insieme alla collega del Movimento 5 Stelle Federica Festa.

E mentre ieri mattina la solita delegazione di Spin Time è stata ricevuta in Campidoglio (che descrive l’incontro come «interlocutorio») per fare il punto sugli alloggi assegnati agli ex occupanti, sempre in Municipio è emerso che il Comune attiverà con una serie di affidamenti diretti una navetta scolastica dedicata a circa 50 minorenni dello Spin Time, sistemati dal Comune con le loro famiglie in 14 alberghi e strutture ricettive ai quattro angoli della città. Dal Divino Amore a Infernetto, da Tomba di Nerone a Rebibbia fino a Castel Fusano.

La navetta - forse più di una, visti i chilometri da percorrere - dovrebbe prelevare al mattino i ragazzi e portarli in tempo per la campanella fino alle scuole del rione, in primis alla Di Donato che è la più vicina a Spin Time, e naturalmente riportarli indietro a lezioni finite. Allo studio ci sarebbe pure una sorta di servizio intermedio per altri tipi di spostamenti, ad esempio per effettuare trattamenti medici sempre all’Esquilino. Puntuali le osservazioni in commissione: perché non iscrivere i ragazzi nelle scuole dei quartieri in cui il Comune li ha alloggiati, visto che probabilmente ci resteranno per mesi? Non solo: le famiglie ex occupanti sono state «traslocate» a gruppi, quindi non ci sarebbe neanche il rischio di isolamento. A quanto pare, però, per ora l’Amministrazione ha preferito questa onerosa staffetta.

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