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Famiglia sterminata a colpi di mannaia, chi è il bengalese ricercato. La strage in due fasi e il movente

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Luigi Frasca
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Orrore a Casalotti, periferia ovest di Roma: una famiglia di origine bengalese è stata sterminata venerdì sera a colpi di mannaia in un appartamento. Le vittime sono un uomo di 39 anni, la moglie 38enne e la loro figlia di otto anni. Ferito l'altro figlio 20enne, unico sopravvissuto e ricoverato al Policlinico Agostino Gemelli in prognosi riservata, ma non in pericolo di vita.

Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, il presunto autore sarebbe un uomo, anche lui originario del Bangladesh, ora ricercato dalla polizia, che in passato avrebbe molestato la donna. Avrebbe 45 anni. L'ipotesi al vaglio è che abbia agito in più fasi, uccidendo inizialmente madre e figlia e aggredendo successivamente il marito e il figlio al loro rientro in casa.

La Polizia ha diffuso la foto e le generalità dell'uomo sospettato di aver ucciso ieri sera a Roma padre, madre e figlia di 8 anni. "Come disposto dalla Procura di Roma che sta coordinando l'attività di indagine della Squadra Mobile sul triplice omicidio perpetrato" afferma la Polizia "si divulga agli organi di stampa e sui canali social della Polizia di Stato la foto del presunto autore del delitto, identificato per Shahadat Hossain, nato in Bangladesh il 10 maggio 1983". Foto e generalità sono state pubblicate anche sul canale Whatsapp della Polizia. "Chiunque avesse indicazioni o informazioni utili al rintraccio del presunto autore" aggiunge la nota, deve "contattare l'utenza 3346903295 della Squadra Mobile".

 

Il 20enne è stato poi soccorso all'ingresso dello stabile, insanguinato. A dare l'allarme alcuni vicini attirati dalle urla che provenivano dall'abitazione al primo piano del palazzo.

L'allarme è stato dato dai vicini, che hanno riferito di aver sentito urla provenire dall'abitazione e di aver visto una persona fuggire. La Squadra Mobile e la Polizia Scientifica hanno sequestrato la mannaia trovata nell'appartamento.

Il procuratore aggiunto Giuseppe Cascini, dopo il sopralluogo effettuato nella casa di via Montiglio dal pm di turno, ha aperto un fascicolo per omicidio e lesioni. Sono in corso accertamenti della polizia, con l'analisi delle telecamere di sorveglianza e dei telefoni cellulari delle vittime per ricostruire gli ultimi contatti. Le ricerche del sospettato proseguono anche con l'impiego di droni nelle aree limitrofe. Tra le ipotesi al vaglio anche quella secondo cui potrebbe essere stato il figlio maggiore, unico superstite, il vero obiettivo del killer. 

 

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