Presto un alibi per Valterino. Capezzone: le tre ipotesi sulla surreale telefonata tra Ranucci e Lavitola
Nell'ordinanza del Gip che motiva l'arresto di Valter Lavitola emerge una conversazione particolare avvenuta solo il 5-6 luglio scorso. Il primo è stato oggetto di una perquisizione nel corso della quale gli è stato contestato, tra l'altro, di essere stato presente il 15 settembre, quindi un mese prima dell'attentato, nei pressi della casa di Ranucci. Insomma, viene accusato di essere il mandante di un attentato, seppur dimostrativo, di essere stato lì al momento del sopralluogo. Ebbene, in questo scenario parte una conversazione surreale nella quale si cerca di costruire il miglior alibi possibile per Lavitola, e il conduttore di Report è addirittura il più impegnato a cercare l'alibi più plausibile per il mandante dell'attentato contro lui.
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