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Il vicino di casa che tutti vorrebbero: la Polizia gli sequestra l'enorme arsenale

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L’indagine fa centro e il maxi-arsenale viene sequestrato. Gli agenti della Polizia di Stato hanno scoperto che un romano di 51 anni, con disturbi psichiatrici e con precedenti di polizia per armi e munizioni, aveva un autentico arsenale di guerra in casa. Gli investigatori del III Distretto Fidene, diretto da Fabio Germani, sono andati nell’abitazione dell’uomo in zona Tufello e, dopo essersi fatti aprire la porta con uno stratagemma, gli hanno chiesto se avesse pistole o fucili. Il 51enne ha negato e così i poliziotti, certi delle informazioni raccolte nella fase investigativa, hanno perquisito l’appartamento ed un locale di pertinenza di questo, nello stesso palazzo. 

 

 

Dentro casa, nascosti nel vano avvolgibili delle finestre, gli agenti hanno scovato 1 pistola calibro 7,65 con matricola abrasa e circa 2000 cartucce, 1 paletta contraffatta con la scritta Polizia di Stato ed 1 baionetta da punta e taglio; nel locale di pertinenza c’erano invece diverse buste di plastica nera, ammassate alcune a terra ed altre dentro un armadio, contenenti 9 pistole lanciarazzi modificate e quindi idonee all’esplosione di colpi di arma da fuoco; 182 pistole lanciarazzi; circa 40 kg. di materiale pirotecnico ed alcune bombe carta, repertati dalla polizia Scientifica e poi presi in carico dagli Atificieri; alcune armi bianche ed un piede di porco. 

 

 

Portato negli uffici di polizia per gli atti di rito, l’uomo è stato arrestato e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, portato in carcere: dovrà rispondere di detenzione abusiva di armi comuni da sparo e di materiale esplodente, oltreché detenzione di segni distintivi in uso ai corpi di Polizia. Talmente tante armi che quasi non è bastato il tavolo del commissariato per fare una foto di tutti i reperti sequestrati.

 

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