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Roma, il piano segreto di Enrico Michetti per buche, piste ciclabili e taxi

Dario Martini
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Biglietti "dematerializzati" per salire sui mezzi pubblici, un grande piano Marshall per le buche, sinergia Atac-Ferrovie, piste ciclabili da ripensare completamente, un algoritmo per predeterminare il costo delle corse dei taxi e un forte investimento su tram e metropolitane. Il piano per la mobilità di Roma di Enrico Michetti è pronto. Il candidato del centrodestra non lo ha ancora presentato ufficialmente, ma è ormai definito nei dettagli. Il Tempo è riuscito a ricostruirlo ed è in grado di anticiparne i contenuti principali.
 

ATAC DA SALVARE - L’azienda capitolina dei trasporti ha entrate complessive pari a circa un miliardo, ma perde 150 milioni ogni anno, con un debito di circa 1,5 miliardi. Ovvio che sia necessario mettere mano al più presto a questo disastro tra autobus che prendono fuoco e corse che saltano di continuo. L’idea di Michetti è quella di agire su più direttrici che uniscano efficienza del servizio e rientro dalle perdite economiche: maggiori controlli su chi non paga, biglietti da acquistare col cellulare o bancomat per "dematerializzare" i titoli di viaggio, più corridoi dedicati e rinnovo del parco mezzi. Per il candidato di centrodestra Atac deve rimanere pubblica, ma va subito tirata fuori dal concordato. Utile potrebbe essere una sinergia con Ferrovie dello Stato.

ROMA-LIDO AL COMUNE - Dal 2022 manutenzione e gestione dei treni passerà dall’Atac alla Regione Lazio che è anche proprietaria della linea. Per Michetti va assolutamente scongiurato. Esercizio e proprietà delle infrastrutture di rete devono essere ricondotte sotto un’unica regia, quella di Roma Capitale.

 

 

PIÙ METROPOLITANE - Un servizio degno di Roma non può prescindere da un’azione che eviti il fallimento della società in house Roma Metropolitane. Il centrodestra intende far ripartire le grandi opere come le nuove linee da portare oltre il Gra. Anche in questo caso, come i bus, Michetti pensa ad un’app che permetta di prenotare immediatamente dal cellulare. Il rilancio della linea C passa dalla progettazione e appalto della tratta Colosseo-Cassia per servire l’ospedale Sant’Andrea. Poi c’è il prolungamento della A oltre Battistini fino a Torrevecchia e Casalotti, la B1 fino a Porta di Roma e la B da Rebibbia a Casal Monastero e da Laurentina a Cecchignola e Ardeatina. Tutto ciò non può prescindere dalla realizzazione di parcheggi di scambio in corrispondenza delle stazioni principali. Michetti studia anche il rilancio del progetto «cento piazze» dell’ex sindaco Rutelli.

TRAM DEL GIUBILEO - È una priorità perché intercetta i finanziamenti del Pnrr europeo. Si tratta di 33 km di nuove linee, da Giardinetti/Tor Vergata a Marconi/Parco dell’Appia Antica fino alla Termini/Vaticano/Aurelio. La linea che passerà dai Fori sarò un archeotram. Bisognerà assicurarsi che il governo nomini il commissario ad hoc come promesso.

ALGORITMO TAXI - Si pensa all’introduzione di incentivi con la collaborazione del governo per la trasformazione delle auto bianche in mezzi ad emissione zero. Ci saranno corsie preferenziali e la tariffe saranno rimodulate con un algoritmo definito dal Comune che permetterà un pre-acquisto di ogni tipo di corsa. I taxi vengono visti un elemento fondamentale del trasporto urbano, per questo sarà combattuta la concorrenza sleale di Uber.
 

ZTL DA RITOCCARE - Tra le novità ci saranno la realizzazione di parcheggi di prossimità a rotazione, un piano di arredo, un programma di attrazioni culturali e di sostegno al commercio locale.

 

 

REGOLE PER MONOPATTINI  - Il ragionamento è il seguente: ormai sono una realtà della mobilità romana, soprattutto in centro storico. Ma vanno regolamentati al più presto. Ci saranno più colonnine per bike e car sharing elettrico. Tutto ciò sarà inserito in un piano della mobilità "dolce".

NIENTE FUNIVIA - Il progetto sarà bloccato. Non è solo ritenuto inutile, ma dannoso per l’ambiente a causa di infrastrutture invasive.

CICLABILI DA RIPENSARE - La visione è opposta a quella dell’amministrazione Raggi. Le recenti piste ciclabili sono da rivedere perché hanno ridotto la carreggiate di vie alta percorrenza, creato parcheggi pericolosi al centro delle strade e sono poco utilizzate. Le nuove ciclabili saranno costruite dove sono presenti larghi marciapiedi per non correre il rischio di pedalare troppo vicino alle auto.

MAXI PIANO BUCHE - Michetti ha in cantiere un "piano Marshall" delle buche. Si stima che servano 250 milioni l’anno per cinque anni per rifare strade e marciapiedi e manutenere le vie lastricate di sampietrini.

 

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