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La Sapienza e l'emergenza coronavirus: la laurea è a distanza, nel salone di casa

All'Università La Sapienza di Roma 3.185 diplomi da "remoto" per l'emergenza coronavirus

Emergenza coronavirus: la laurea è a distanza, nel salone di casa

“Una seduta travagliata fino alla fine, ma è stato emozionante uguale. Prima si pensava di farla a porte chiuse l’11, poi è arrivato il decreto del presidente Conte ed è stata spostata al giorno successivo. Mi è dispiaciuto solo che non ci fossero i miei genitori: questo traguardo lo dedico a loro, ringraziandoli dei sacrifici”. Michela Lepera, originaria della provincia di Crotone, dottoressa da qualche giorno in Giurisprudenza alla Sapienza di Roma, con 106, dall’altro lato della cornetta ha ancora l’entusiasmo impresso nel tono di voce. E’ una delle tante neo-laureate in modalità telematica - causa emergenza Coronavirus - della Sapienza di Roma.

“Mi sono laureata a casa mia a Roma – racconta - non nella mia casa “vera”, in un’abitazione di studenti. C’erano le mie coinquiline e il mio ragazzo. I festeggiamenti? A casa. Sicuramente è stata una laurea “sui generis”, da remoto, ma bella uguale. Eravamo 12 laureandi, abbiamo tutti ascoltato la discussione di tutti, i membri di commissione erano connessi dalle proprie case. Ora che farò? Dopo che si sarà sbloccata la situazione che stiamo vivendo, di sicuro un master”. Sono 3.185 nel complesso gli studenti dell’Ateneo capitolino che si sono laureati a distanza o sono in procinto di farlo nella sessione di marzo-aprile. Fino a nuova disposizione, gli esami di laurea si terranno attraverso l'utilizzo di strumenti di connessione audio-video in grado di consentire lo svolgimento degli stessi in forma pubblica. E le lezioni del più grande Ateneo d’Europa proseguono online. Per facilitare il processo di erogazione dell’e-learning durante il periodo di sospensione delle lezioni frontali sono state selezionate alcune soluzioni tecnologiche di facile uso per docenti e studenti (piattaforme quali, ad esempio, Classroom, Meet, Moodle).

Ad oggi sono oltre 90mila gli allievi che seguono le lezioni da remoto. Operativi a distanza anche gli uffici e il ricevimento docenti. E sono partite pure le iniziative solidali. Sapienza Università di Roma, d'intesa con la Fondazione Roma Sapienza, ha attivato una raccolta fondi per sostenere il finanziamento delle incrementate esigenze delle proprie strutture ospedaliere di riferimento: Policlinico Umberto I e Ospedale Sant'Andrea. Sono stati, inoltre, potenziati i servizi di supporto psicologico dedicati agli studenti, in particolare di quelli in mobilità all'estero non ancora rientrati e degli stranieri ospiti dell'Ateneo. Non da ultimo, il Centro SapienzaSport mette a disposizione di tutta la comunità Sapienza alcuni video, girati da tecnici e allenatori, che illustrano brevi programmi di attività ginniche a corpo libero da poter facilmente eseguire a casa in questi giorni di isolamento. “Ciascuno di noi è chiamato ad assumersi la responsabilità che gli è propria, perché la lotta al Coronavirus si vince uniti”, sottolinea il Rettore Eugenio Gaudio. “L'università, la ricerca, la cultura non si fermano, anzi – rimarca Gaudio -  stanno dando prova di una reazione forte, come è giusto che sia e come le istituzioni del Paese ci chiedono”. 

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