Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Stupro al Factory, preso il secondo uomo. Era fuggito in Tunisia

Davide Di Santo
  • a
  • a
  • a

Un altro arresto della polizia per lo stupro avvenuto in un ambiente di servizio di pertinenza della discoteca Factory a Roma la notte tra il 18 e 19 maggio scorsi. In manette è finito il tunisino H.I, uno dei buttafuori 'in regola', addetto all'area della discoteca attigua al luogo del delitto il quale, pochi giorni dopo i gravi fatti, aveva lasciato l'Italia per rientrare in Tunisia. La certezza sulla corretta direzione dell'ipotesi investigativa è arrivata con la comparazione del Dna dell'uomo, che è stato ritrovato sulla vittima e sugli abiti che indossava.  E' stato arrestato appena arrivato a Fiumicino. L'uomo, H.I., 35 anni, era infatti rientrato in Tunisia subito dopo lo stupro e nella serata di ieri, certo che le acque si fossero calmate per il trascorrere del tempo, è sbarcato all'aeroporto Leonardo da Vinci, dove ad attenderlo c'erano gli agenti della Squadra Mobile di Roma, in collaborazione con la Polizia di Frontiera di Fiumicino. L'uomo è finito in manette arrestato in esecuzione dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Roma. Quella notte la giovane vittima venne soccorsa all'interno della discoteca in stato di choc, dopo aver subito una violenza sessuale di gruppo da parte di tre uomini a lei sconosciuti, in un ambiente di servizio di pertinenza del locale, mentre era in corso una serata con centinaia di persone che ballavano a pochi metri di distanza. Il personale della IV Sezione della Squadra Mobile, specializzato nel contrasto ai reati di violenza di genere, coordinato dai magistrati del Gruppo Vio della Procura della Repubblica di Roma, ha avviato una complessa e articolata attività investigativa, che ha portato dopo qualche settimana all'individuazione di uno dei tre violentatori, P.R.G., di nazionalità rumena, sottoposto il 18 luglio scorso a fermo di indiziato di delitto e tuttora in carcere. Le indagini non si sono fermate e hanno consentito di individuare un secondo responsabile della violenza, H.I., tunisino di 35 anni, addetto alla sicurezza della discoteca. La vittima aveva raccontato che lui, "il secondo uomo vestito come un addetto alla sicurezza", era arrivato mentre stava subendo gli abusi dal primo. La ragazza ha sperato che giungesse in suo aiuto ma lui, invece di soccorrerla, non ha esitato a sopraffarla con la forza insieme al primo uomo, P.R.G., anche lui in servizio quella sera e oggi in carcere. 

Dai blog