Alla fine a piazza Navona qualcosa ci sarà, nulla a che vedere con il tradizionale mercatino della Befana, nulla a che vedere con antichi presepi, statuine, giocattoli per bambini, ma 18 stand di tante onlus, tra cui Emergency, la Croce Rossa, l’Unicef e una bancarella dedicata al Gay center, la cui attività a piazza Navona è ancora sconosciuta al Municipio ma, assicura l’assessore Emiliani Pescetelli, «ha risposto ai requisiti del bando come tutte le altre». Se promuoverà magari la conoscenza di nuovi "modelli di famiglia" o altro, al momento non è dato sapere, certo potrebbe portare a nuove polemiche nell’anno del Giubileo e con l’assenza in piazza di qualsiasi simbolo religioso, fatto che è stato notato anche dagli storici artigiani del presepe presenti da sempre a piazza Navona, che si sono visti prima assegnare il bando, poi ritirarlo per irregolarità riscontrate dal Campidoglio e dall’Anas e hanno dunque lanciato un grido d’allarme per non far morire «una tradizione centenaria». Ma il dado è tratto. La scorsa notte hanno montato 14 banchi su 18 per fare attività senza scopo di lucro fino al 6 gennaio, con un avviso del dipartimento cultura. Via via apriranno altri stand, alcuni di quelli montati stamattina chiuderanno fino ad arrivare a 17 il 5 gennaio e a diminuire per la Befana. Tutte onlus; nello spazio della Croce Rossa si terranno corsi di primo soccorso e forse si organizzerà una visita per i bambini sull’ambulanza; altri si organizzeranno per divulgare materiale informativo, alcuni potrebbero dar vita a spettacoli vari. Ci sarà il palco dal Municipio, lo stesso presente l’anno scorso e spettacoli con clown. Si cercherà di rimediare al fatto che dopo decenni di mercatino e due anni passati a mettere toppe su bandi finiti con un nulla di fatto, i romani hanno perso la loro tradizionale festa si si sono dovuti "accontentare". Di altro avviso Pescetelli: «Non pensavo si riuscisse ad allestire in così poco tempo 18 banchi e che tante onlus, tra le più prestigiose, partecipassero all’avviso del dipartimento. Sono soddisfatto di come è andata e il merito è stato di tutti». Dal Municipio sottolineano, poi, che tutto è stato fatto senza spendere un solo soldo pubblico. Perfino l’Acea avrebbe accettato di allacciare gratis la luce negli stand. Che però non saranno tutti uguali in grandezza e colori, come era stato previsto per i banchi del mercatino dal nuovo bando. «14 su 18 sì - risponde Pescetelli - gli altri montano una sola giornata e quindi non è stato possibile».
A Piazza Navona onlus, gay e zero presepi
Nell’anno del Giubileo non c’è posto per il Bambinello e la sacra famiglia
