Roma Capitale

Isis, un brutto affare

di Rosario Cerra, Presidente di Confcommercio Roma

Il 2015 è stato un anno difficile per Roma e per i romani. Il terrorismo internazionale, le vicende giudiziarie di Mafia Capitale, le difficoltà nell’amministrazione e la fascia di tassazione più alta d’Italia sono il contesto in cui ci siamo mossi. In questo quadro l’economia ha tenuto ma non è riuscita a ripartire. Il Giubileo è la più grande risorsa che avevamo a disposizione, ma siamo passati dall’entusiasmo alla sfiducia nel vedere la città impreparata. Roma è una città bellissima, ma difficile da vivere. Il suo appeal va avanti per inerzia, mentre servono attività concrete per rilanciarla. Dobbiamo puntare sulla «qualità della vita» affinché possa diventare «qualità dell’esperienza» per quei «cittadini temporanei» che sono i turisti. Soprattutto quelli che si muovono a lungo raggio hanno timore a muoversi, dopo i tragici fatti di Parigi e per i continui allarmi e minacce da parte dell’Isis. Mi riferisco in particolare alla parte asiatica e a tutti quelli che avevano inserito Roma in un pacchetto-viaggio insieme a Parigi. Hanno disertato la nostra città così come le altre capitali europee. Più lungo era il tragitto da colmare, più si sono registrate disdette. Ciò che dobbiamo fare è rilanciare l’immagine di Roma in termini di qualità della vita. La città eterna ha un asset fondamentale: il made in Italy. Ed è questo che dobbiamo promuovere nel mondo. Roma, fino ad oggi, non ha fatto promozione di se stessa ma vive in modo inerziale la sua storia. Non bisogna valorizzare solo questo patrimonio ineguagliabile, ma anche la vita quotidiana. Questo Giubileo è molto diverso da quello del 2000. Roma non è più al centro come allora. Noi oggi dovevamo lavorare su due cose. Che il Papa fosse a Roma e che ci fosse Roma. Il Papa c’è, è mancata Roma. Le responsabilità sono trasversali. In primis della politica, ma tutta la classe dirigente romana sarebbe ora che si rigenerasse con idee nuove. Tornando al dato economico, influenzato dalla paura, mancando il flusso turistico è mancato il flusso finanziario che sostiene tutte le aree turistiche della città. Prevalentemente si tratta del centro storico che, quest’anno, ha vissuto un danno economico che va dal -5 al - 10%. Ovviamente, i settori più colpiti sono soprattutto quello ricettivo e quello dei pubblici esercizi. Nel 2016, per risollevare Roma, ci dobbiamo augurare di riuscire a fare squadra tra tutte le persone di buona volontà.

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