Garantire cure odontoiatriche a tutti i cittadini del Lazio. È questo l'obiettivo del decreto firmato dal presidente Zingaretti per la riorganizzazione dell'assistenza odontoiatrica nella regione. Il provvedimento identifica destinatari, tipologia delle prestazioni e dei servizi da garantire, insieme alle forme e alle modalità di partecipazione alla spesa. In particolare, sono definite le condizioni di vulnerabilità sociale e sanitaria che danno diritto alle cure a carico del Servizio Sanitario Regionale (Ssr), tenuto conto di quanto previsto dalla proposta di aggiornamento dei Lea e nello schema di intesa in sede di Conferenza Stato-Regioni sul decreto del Ministero della Salute che introduce le condizioni di erogabilità alle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale. Il decreto introduce l'Isee come criterio di accesso alle cure: per redditi inferiori agli 8mila euro le spese sono a carico del Ssr; per redditi compresi tra 8mila e 13mila euro è prevista una compartecipazione alle spese con un ticket fino a 50,15 euro; per redditi tra 13mila e 20mila euro è previsto il pagamento delle prestazioni con uno sconto del 20% sulle tariffe aziendali. In tutti e tre i casi è escluso il costo del manufatto, dell'impianto e del materiale ortodontico. Viene inoltre demandato alla Direzione Regionale Salute l'attività di prevenzione primaria nella popolazione in età infantile ed evolutiva (0-14 anni), come presupposto per identificare coloro che dovranno accedere alla prevenzione secondarie a alle cure vere e proprie. Dal 1 gennaio inoltre sarà attivo a Roma il più grande polo odontoiatrico europeo. La nuova struttura, gestita dall'Umberto I nasce dall'integrazione strutturale e funzionale dell'ospedale Eastman, ora gestito dalla Asl Roma A, con la Clinica odontoiatrica del Policlinico Umberto I.
Zingaretti firma il decreto
Assistenza odontoiatrica La Regione rifà le regole