«Se ho già le idee chiare? Macché, devo ancora cominciare a studiare». Armando Brandolese, 74 anni, professore universitario emerito al Politecnico di Milano (ingegneria) e più volte «scialuppa di salvataggio» di Francesco Paolo Tronca, è il nuovo amministratore unico di Atac. Uno dei ruoli meno ambiti in Italia, se non altro per i guai finanziari, e politici, nella quale si trova la municipalizzata capitolina dei trasporti. «Non conosco bene il quadro, leggo quello che scrivete voi sul giornale» ha ammesso il neo-manager al telefono, forse bluffando un po'. O forse no. Uomo fidato di Tronca, è stato chiamato dal commissario prefettizio del Campidoglio a dividersi fra Milano e Roma, ovvero fra il ruolo di vertice della Maltauro Spa (una delle società edili commissariate dall'ex prefetto meneghino nell'ambito dell'Expo 2015) e quello di numero uno dell'Atac. Il suo, sarà un incarico a titolo gratuito, della durata di un anno, quanto basta per accompagnare l'azienda alle prossime elezioni comunali che da programma si svolgeranno in primavera. Si tratta della prima volta che per Atac viene indicato un amministratore unico, una scelta, spiegano dal Campidoglio, «che consente di ridurre gli incarichi rispetto al passato Consiglio di Amministrazione, composto da cinque membri». La nomina segue un'altra decisione importante presa ieri dall'assemblea dei soci di Atac con l'ok alla ricapitalizzazione dell'azienda: una «trasfusione» superiore ai 170 milioni di euro, di cui una parte cash, 30 milioni di euro, e l'altra in beni strumentali ovvero 18 treni Caf. L'operazione, c'è da dire, era già stata già prevista in sede di bilancio capitolino a luglio e mancava soltanto il via libera definitivo. Prima del «salvataggio» da parte del Campidoglio, l’Atac rischiava la bancarotta a causa dei debiti pari a 1,6 miliardi di euro e dell’ennesima perdita di esercizio per 141 milioni. La mission del nuovo amministratore unico sarà quella di «efficientare l'Atac». Il commissario straordinario di Roma Francesco Paolo Tronca gli ha dato mandato per «proseguire e portare a termine il processo di ammodernamento, sviluppo ed efficienza di tutte le aree gestionali»: da quella economico-finanziaria a quella dell'organizzazione del personale, dei servizi e della produzione, precisano da Palazzo Senatorio. Ieri i saluti e i ringraziamenti di Tronca all'ormai ex ad Danilo Broggi e al presidente Roberto Grappelli.
Un milanese per salvare i trasporti romani
Brandolese, amministratore unico di Atac, è un fedelissimo di Tronca Via libera dall’assemblea dei soci alla ricapitalizzazione da 170 milioni
