Roma Capitale

Concertone, la scelta tra piazza del Popolo o i Fori

Il commissario di Roma Capitale, Francesco Paolo Tronca, ha confermato: «Il concerto di Capodanno si fa». Insomma, dopo il pericolo che il tradizionale appuntamento saltasse, è arrivata la schiarita....

Il commissario di Roma Capitale, Francesco Paolo Tronca, ha confermato: «Il concerto di Capodanno si fa». Insomma, dopo il pericolo che il tradizionale appuntamento saltasse, è arrivata la schiarita. L’incontro decisivo è avvenuto ieri mattina tra lo stesso commissario e il presidente della Camera di Commercio Lorenzo Tagliavanti. L’ente camerale, infatti, ha messo sul piatto della bilancia i 150mila euro promessi. Un finanziamento che non copre tutte le spese ma che darà un forte contributo. «L’incontro è andato bene - ha detto Tagliavanti - abbiamo trovato una collaborazione istituzionale con l’amministrazione comunale al fine di garantire ai romani, così come tradizione di tutte le grandi capitali europee, il concerto di Capodanno. Questa mattina la Camera di commercio di Roma nella propria Giunta ha stanziato le risorse necessarie». Ora resta solo la scelta della location. In lizza ci sono il Circo Massimo (dove si è tenuto l’anno scorso), piazza del Popolo e i Fori Imperiali. I costi, date le dimensioni dell’area, sarebbero più contenuti a piazza del Popolo. È per questo motivo che questa ipotesi è favorita assieme ai Fori Imperiali. Più complicato, invece, il Circo Massimo per una semplice ragione di costi che sarebbero più elevati. L’anno scorso sono stati spesi 700mila euro per lo spettacolo. Il contributo della Camera di commercio era stato di 200mila euro. I tecnici capitolini adesso devono definire le condizioni amministrative attraverso cui scegliere chi organizzerà l’evento. I finanziatori saranno tutti privati. Il Comune assicurerà i servizi essenziali: dal decoro, ai vigili urbani al piano del traffico. Intanto, un’ordinanza ad hoc per Capodanno potrebbe essere messa a punto dalla Prefettura. Al momento si tratta solo di un'ipotesi allo studio, ma non è escluso che, sulla scia delle misure prese in occasione dell’8 dicembre, possano essere disposte delle restrizioni. Ad esempio, potrebbero essere vietati i tradizionali «botti», come già avviene in altri Comuni e come è accaduto proprio in occasione dell’inizio dell’Anno Santo.

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