Allarme terrorismo a Roma. Davanti alla Basilica di Santa Maria Maggiore dove una pattuglia di militari di guardia è stata aggredita, nella notte di lunedì 12 dicembre, da un palestinese e un tunisino, di 30 e 40 anni, già espulsi ma rimasti in Italia clandestinamente. I due gridavano frasi inneggianti ad Allah e, insultando i soldati, hanno tentato di ribargli le armi. Sono stati gli stessi militari a fermarli e a consegnarli poco dopo agli agenti della polizia. A quel punto gli "pseudoterroristi sono stati condotti a fatica negli uffici del commissariato Viminale mentre urlavano e si dimenavano. Arrestati per resistenza, minacce a pubblico ufficiale e istigazione a delinquere con finalità di terrorismo, sono stati infine espulsi per l’ennesima volta e ora si trovano nel Cie di Bari in attesa di essere rimpatriati. Il presidio dell'Esercito a Santa Maria Maggiore è uno degli oltre 150 siti vigilati dai militari della forza armata, che impiega oltre 2.200 soldati per garantire la sicurezza della Capitale in concorso e a supporto delle forze dell'ordine.
Gridano "Allah è grande" e aggrediscono i militari. Arrestati
Un palestinese e un tunisino hanno cercato di rubare le armi dei soldati davanti a Santa Maria Maggiore. Sono stati già espulsi dall'Italia
