Roma Capitale

Giubileo, Gabrielli: "Test superato"

200mila persone in piazza per l'apertura dell'Anno Santo. Il questore D'Angelo: "Fondamentale il ruolo della tecnologia"

Sono quasi 200mila le persone che ieri hanno partecipato ai vari eventi della giornata inaugurale del Giubileo della Misericordia, dall'apertura della Porta Santa a "Fiat Lux" passando per l'Angelus, piazza di Spagna e Santa Maria Maggiore. La stima è della questura della capitale, dove stamane - nel corso di un debriefing operativo - il questore Nicolò D'Angelo ha tracciato un consuntivo decisamente positivo, sottolineando che tutto si è svolto in condizioni di "massima sicurezza, senza particolari criticità di ordine pubblico": 2mila gli operatori delle forze dell'ordine sulle strade e poco meno di 2mila i militari impegnati nella vigilanza di obiettivi sensibili. Di rilievo anche il supporto della tecnologia, con il ricorso ai più moderni sistemi di videosorveglianza e a nuovi metal detector e rapiscan. Gabrielli: "Prova superata" Per il prefetto Franco Gabrielli c'è "la consapevolezza di aver superato la prima, difficile prova di un percorso destinato a concludersi il 20 novembre 2016 e che richiederà di mantenere sempre i medesimi livelli di attenzione e impegno. E' stato un inizio dal nostro punto di vista positivo", ma "adesso la sfida è mantenere alta la tensione perché siamo solo al primo di 347 giorni e la strada è molto lunga". A chi sostiene che le forze messe in campo ieri sarebbero state eccessive, Gabrielli ha fatto notare che "questo è il Paese dei professori del giorno dopo, ma chi porta la responsabilità di garantire la sicurezza ha l'enorme svantaggio di dover decidere il giorno prima". Quanto al flop di presenze ventilato da alcuni media, lo stesso prefetto ha spiegato di aver "chiesto alla questura quale fosse stata l'affluenza all'apertura del Giubileo del 2000, citato come benchmark per ogni tipo di manifestazione: il 24 dicembre del '99 il dato della questura era di 50mila persone", sui livelli di quello di ieri. E "ricordo che allora non c'era l'Isis, non c'era stato l'11 settembre né il 13 novembre e non c'era il ponte dell'Immacolata". L'udienza di Papa Francesco "Perché un Giubileo della Misericordia? Cosa significa questo?", si è chiesto Papa Francesco all'udienza generale di oggi. La Chiesa - ha sottolineato - ha bisogno di questo momento straordinario. Non dico: è buono, no! Dico: la Chiesa ha bisogno. Nella nostra epoca di profondi cambiamenti, la Chiesa è chiamata a offrire il suo contributo peculiare, rendendo visibili i segni della presenza e della vicinanza di Dio. E il Giubileo è un tempo favorevole per tutti noi, perché contemplando la Divina Misericordia, che supera ogni limite umano e risplende sull'oscurità del peccato, possiamo diventare testimoni più convinti ed efficaci".

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