Il Baobab chiude ma i volontari continueranno a fare assistenza ai profughi in camper e non lasceranno i locali di via Cupa fino a quando il Comune non avrà consegnato la struttura alternativa che, sostengono, «è stata promessa». Il 15 dicembre l’incontro in Comune. Ultime ore di vita per il centro autogestito alla stazione Tiburtina, dove da giugno sono transitati circa 35mila migranti. Abbracci e lacrime ieri mattina al Baobab. Alcuni volontari non sono riusciti a trattenere la commozione per la partenza degli ultimi ragazzi rimasti, circa 25, all’interno del Centro chiuso ieri. Dopo alcuni giorni di trattative, con i volontari che chiedevano la ricollocazione di tutti i rifugiati e transitanti prima di abbandonare la struttura, anche gli ultimi ospiti del centro hanno lasciato il Centro. Non tutti però hanno accettato la destinazione indicata dalla sala operativa sociale. Una decina sono fuggiti per paura. Questo «vuol dire che molti ragazzi torneranno qui stasera non sapendo dove andare» spiegano i volontari del centro che hanno comunque deciso di lasciare «un presidio in via Cupa per assistere chi dovesse tornare ed indirizzare verso altre strutture i ragazzi che arriveranno nei prossimi giorni» perché, spiegano, «il flusso di arrivi non si interromperà». Anche per questo i volontari hanno chiesto ed ottenuto per martedì 15 un incontro con l’amministrazione capitolina per cercare di individuare una nuova struttura in cui far risorgere il Baobab. Nel frattempo i 20 ragazzi che l’altra notte hanno dormito nel Centro sono stati divisi in varie strutture per migranti e per l’emergenza freddo: nella struttura della Croce Rossa a Santa Maria del Soccorso e dalle suore di Madre Teresa di Calcutta in zona Tuscolana. Il Campidoglio conferma la chiusura. «Si chiude la struttura Baobab, come disposto dall’Autorità Giudiziaria per la restituzione dei locali alla proprietà - si spiega in un comunicato - Si sono concluse le attività per la sistemazione degli ultimi ospiti. Come già garantito dal Commissario straordinario di Roma Capitale, Francesco Paolo Tronca, tutti hanno ricevuto la necessaria assistenza grazie anche all’impiego del personale del Dipartimento Sociale. Anche i materialii presenti nel centro riceveranno una sistemazione. L’Amministrazione sta operando per individuare ulteriori soluzioni per i migranti in transito dalla città. Una delegazione di volontari sarà ricevuta nuovamente in Campidoglio il 15 dicembre». Stefano Fassina (Sinitra italiana) conferma che «l’uscita definitiva dagli spazi di via Cupa 5 non interrompe l’accoglienza e l’assistenza ai migranti transitanti, assicurata dai volontari e dalle volontarie del Centro Baobab. Nessuna delle persone ospitate da Baobab rimane per strada e tutti i materiali e gli alimenti donati dai cittadini del quartiere e di Roma saranno recuperati».
Baobab chiuso, i migranti in fuga tornano
Trasferiti gli ultimi 25 profughi dal centro autogestito di via Cupa. Ma dieci sono scappati
