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Giubileo, Gabrielli: "Minaccia terrorismo è globale"

Il prefetto in tv torna sulle misure restrittive varate in vista dell'evento straordinario. "In caso attentato l'ordine di evacuazione spetterebbe a me"

Giubileo, Gabrielli: "Minaccia terrorismo è globale"

Gabrielli

"Questo è un Giubileo universale che aprirà Porte Sante in tutto il mondo e soprattutto in un Paese a forte impronta cattolica come l'Italia e quindi non ci sono solo obiettivi o siti o luoghi di culto di interesse a Roma perché questo è il primo Giubileo in cui le Porte Sante non saranno solo quelle delle basiliche romane. Quelle tradizionali sono le famose sette basiliche, in più ce ne saranno altre che la Santa Sede ha voluto aggiungere ma soprattutto si apriranno in ogni diocesi. Nel nostro Paese ci sono luoghi di culto che ovviamente non sono al livello di San Pietro ma hanno una rilevanza mondiale come Assisi, Padova, Foggia. La minaccia quindi è globale, indiscriminata ma anche indistinta". Il prefetto ospite nello studio di Lucia Annunziata a "In 1/2 ora" spiega gli ultimi dettagli del piano sicurezza messo a punto per l'Anno Santo che andrà avanti dall'8 gennaio al 20 novembre prossimo. "Le misure che ho firmato nei giorni scorsi, la Prefettura di Roma le ha applicate e le applica in occasione anche di altri grandi eventi. È un cliche e questo dovrebbe anche un po' confortare il cittadino: moltissime cose che stiamo predisponendo le abbiamo già testate e applicate" spiega il prefetto in merito alle misure di sicurezza disposte a partire dall'8 dicembre Tra queste, il divieto di trasporto di armi, munizioni, esplosivi, sostanze esplodenti e gas tossici nel territorio di Roma compreso nel grande raccordo anulare ma anche lo stop alle riprese di tv e cinema con l'uso di armi.

 

In campo 2.250 militari "Saranno 2.250 i militari operativi tra oggi e domani in vista dell'inizio del Giubileo. E si aggiungeranno al migliaio di addetti alle forze dell'ordine normalmente impegnate a Roma" spiega Gabrielli. Nella pianificazione messa a punto dalla macchina che sovrintende al controllo e alla gestione istituzionale-laica del lungo appuntamento giubilare, macchina presieduta proprio da Gabrielli, sono stati ipotizzati 20 tipi di evento come problematicità, con una presenza di persone variabile da 30mila a 300mila. L'appuntamento dell'8 dicembre è il primo di questi eventi, e sul piano della safety è considerato di livello 2, cioè con una partecipazione di persone stimata tra le 50mila e le 100mila. Invece sul piano della sicurezza l'appuntamento con la giornata della festività dell'Immacolata, che prevede il tradizionale omaggio del Papa alla statua della Madonna in piazza di Spagna, e quest'anno però coincidente con l'apertura della Porta santa è considerato di livello 4, cioè il massimo della scala definita.

 

300 posti letto negli ospedali "In caso di attentato abbiamo assolutamente posti disponibili nei pronto soccorso, 13 pronto soccorso sono stati resi operativi, riservati 300 posti letto per situazioni di crisi e altri anche in strutture militari - ha spiegato Gabrielli  - A Roma oltre a 2250 uomini delle forze armate ce ne sono altri mille delle forze di polizia che si aggiungeranno a quelli che normalmente operano nella Capitale" ha aggiunto. "Abbiamo ipotizzato 20 tipi di evento difficili per la sicurezza, l'8 è il top, l'inizio del Giubileo, e l'attenzione deve essere massima. Ma ce ne saranno altri".

 

Corso antiterrorismo per i tassisti "Domani, con la partecipazione di numerosi tassisti, inizieranno i corsi per la formazione di sentinelle antiterrorismo, affinché possano avere una funzione supplementare di vigilanza nel corso dell'imminente Giubileo". Ad annunciarlo li sindacati Uil Trasporti taxi, Ugl taxi, Federtaxi Cisal, Fit Cisl taxi, Ati taxi e Associazione Tutela Legale Taxi. "Un progetto voluto e organizzato dall'Associazione Difendiamo l'Italia dal Terrorismo e realizzato grazie al contributo tecnico-scientifico della École Universitaire Internationale - spiegano - la cui finalità è quella di formare sul piano della prevenzione e della vigilanza contro eventuali atti violenti, operatori dei servizi pubblici essenziali. In un momento di così particolare tensione internazionale, l'organizzazione di questi tipologia di corsi di formazione può realmente aiutare a creare un clima di maggiore sicurezza per i cittadini e noi, che siamo presenti 365 giorni h24 sulle strade della Capitale - concludono - non ci siamo fatti sfuggire l'opportunità di ricevere una formazione adeguata al fine di poter offrire un altro importante contributo civico alla collettività".

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