Altra giornata di allarmi bomba a Roma. Diverse, infatti, le segnalazioni per zaini, borse e trolley lasciati incustoditi. Questa mattina l'allarme è scattato alla stazione della metro A Lepanto. Una chiamata anonima aveva denunciato la presenza di una bomba proprio alla fermata della metro. Il tratto è stato temporaneamente chiuso per permettere le verifiche del caso da parte degli agenti delle forze dell'ordine. Controlli che hanno dato esito negativo. Altro allarme, sempre in mattinata, a Prati, nella chiesa del Cristo Re. Anche queta volta si è trattato di un falso allarme. Ad accertarlo gli artificieri giunti sul posto. Infine il terzo allarme è scattato a Villa Borghese. Un trolley abbandonato davanti al bar della Casa del Cinema, ha innescato la paura tra i presenti. Al lavoro le forze dell'ordine che hanno accertato la natura innocua della valigia. Controlli e file per l'Angelus Misure di sicurezza rafforzate e clima sereno questa mattina a San Pietro dove migliaia di persone hanno assistito alla preghiera dell'Angelus di Papa Francesco. Nonostante gli allarmi di questi giorni, la paura non ha condizionato le tante persone che non si sono voluti perdere le parole del Pontefice prima del suo viaggio in Africa che prenderà il via mercoledì. Imponenti le misure di sicurezza predisposte dalle forze dell'ordine: via della Conciliazione è stata parzialmente transennata mentre diversi posti di blocco sono dislocati in tutta l'area. Metal detector e controllo sistematico di zaini e borse, invece, al momento di accedere alla piazza. Alfano: nessun Paese a rischio zero "Il sistema di intelligence funziona, in Italia si può stare tranquilli. Poi nessun paese è a rischio zero". Queste le parole del ministro dell'Interno AngelinoAlfano a Sky. "La mia sedia è poca cosa rispetto al rischio che si corre se ci fosse un attentato", ha aggiunto. Il Ministro ha poi spiegato che "se la Siria fosse bombardata senza un percorso di stabilizzazione potrebbe diventare una nuova Libia". E ha sottolineato: "Noi non abbiamo per oggi certezza che non si vada verso una Libia bis". Alfano sul tema della sicurezza ha detto poi: "Io non sono per drammatizzare, né per sottovalutare. Occorre realismo: ieri ero al concerto di Tiziano Ferro, c'erano migliaia e migliaia di ragazzi con tanta voglia di divertirsi, cantare e dire che hanno una grande voglia di vivere" . "Il mio pensiero è stato che la nostra voglia di vivere, di essere italiani, conservare le nostre abitudini è più forte della paura" ha spiegato il ministro dell'Interno. Per quanto riguarda il Giubileo il Ministro ha dichiarato poi: "Sono all'opera i professionisti dell'ansia, come per la sicurezza sull'Expo, dove alla fine abbiamo avuto oltre 20 milioni di visitatori e solo qualche episodio di piccola cronaca. Il loro obiettivo è non farci stare bene". Alfano ha infine condiviso le preoccupazioni del Pontefice. "Credo vero che si stia combattendo la terza guerra mondiale a pezzettini ha ragione il Papa. Se la guerra è mondiale bisogna ripensare le alleanze" ha concluso. (Foto Gmt)
Allerta massima a Roma: Olimpico e San Pietro blindati
Controlli e file per l'Angelus. Paura a Prati per un falso allarme bomba al Cristo Re. Sospesa di nuovo la metro A ma era uno scherzo. Alfano: "Nessun Paese a rischio zero"
