Roma Capitale

Pronte le deleghe dei sub-commissari

Vincenzo Bisbiglia Forse ci siamo. È pronta la squadra del commissario prefettizio Francesco Paolo Tronca, compresa di delegati e deleghe. Lo ha confermato lo stesso numero uno pro-tempore del...

Forse ci siamo. È pronta la squadra del commissario prefettizio Francesco Paolo Tronca, compresa di delegati e deleghe. Lo ha confermato lo stesso numero uno pro-tempore del Campidoglio, affermando che oggi potrebbe essere il giorno buono per la formalizzazione degli incarichi ai 6 sub-commissari già nominati a inizio del mese. Un’attesa per qualcuno eccessiva, dovuta al fatto che «questi 15 giorni sono stati necessari per tarare il sistema e individuare la persona giusta al posto giusto». Salvo variazioni dell’ultimo minuto, vicario di Tronca sarà Iolanda Rolli, alla quale sarà assegnata anche la delega a Lavori Pubblici e personale. Ugo Taucer sarà contemporaneamente capo di Gabinetto e gestore di Patrimonio e Scuola; Pasqualino Castaldi, proveniente dal Mef, si occuperà di Bilancio e municipalizzate, Livio Panini D’Alba invece è destinato alle questioni relative al Giubileo. Infine, Giuseppe Castaldo si occuperà di trasparenza, mentre Clara Vaccaro sarà la delegata a Sicurezza e Rifiuti. Tutti e sei i sub-commissari si vedranno assegnati la supervisione di due o tre municipi a testa, dei 14 ancora gestiti dal Campidoglio (il X Ostia è commissariato). Il commissario Tronca, ieri, ha anche assicurato di star lavorando sul Giubileo, dopo il decreto governativo della scorsa settimana che assegna a Roma ben 200 milioni di euro. «Otto cantieri sono stati avviati a ed altri 3 saranno aperti dal prossimo 23 novembre, per un totale di 11 cantieri avviati – ha detto à - È stimata l’apertura al 30 novembre di altri 18 cantieri». Visto il poco tempo a disposizione, «per le lavorazioni, tenuto conto della peculiarità delle stesse, è prevista l’organizzazione del lavoro su più turni fino ad arrivare ad h24». Inoltre, «sono in atto le ultime valutazioni per un piano di intervento sull’abusivismo commerciale». Intanto, lo scontro politico si è spostato sulla Città Metropolitana. Da un mese l’ex provincia di Roma è in uno stato di limbo amministrativo: con il presidente Ignazio Marino decaduto, nessuno ha ancora avvertito i consiglieri sullo stato dell’arte. Più della metà, infatti, sono gli ex componenti dell’Assemblea Capitolina. Ci sono due scuole di pensiero: una che vuole l’Ente ancora in carica, con la surroga da affidare al vice presidente, Mauro Alessandri; l’altra che vuole l’organo decaduto e da commissariare. Il problema è che dal Governo (lo stesso che ha approvato la legge Delrio) non sono arrivate delucidazioni e anche nel Pd è guerra aperta: i consiglieri della provincia (in testa Pasquale Boccia, sindaco di Rocca di Papa) e alcuni romani premono per restare in carica, altri vogliono il commissariamento magari per non favorire i rivali. Matteo Orfini non si è ancora pronunciato, così i consiglieri si sono rivolti a un legale che però ha confermato il rimando al Governo. All’indomani della sfiducia a Marino, Palazzo Chigi dirimette in 24 ore il nodo dei Municipi. A Palazzo Valentini, invece, si resta nel limbo.

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