Parte domani il maxi processo alla mafia di Roma. Ben 46 imputati, con accuse che vanno dall’associazione per delinquere di tipo mafioso alla corruzione, abuso d’ufficio e falso. Una vera struttura piramidale, capeggiata dal presunto boss Massimo Carminati e dal suo «braccio imprenditoriale», Salvatore Buzzi, che si sarebbe avvalsa di politici e funzionari pubblici che avrebbero piegato la propria funzione istituzionale per far massimizzare il business di Mafia Capitale. Il processo parte domani nell’aula Occorsio del Tribunale di Roma. Sono previste quattro udienze la settimana che si svolgeranno, dalla seconda, nell’aula bunker del carcere di Rebibbia. A giudicare il «mondo di mezzo» la decima sezione penale. L’indagine è stata svolta dal procuratore capo Giuseppe Pignatone, dall’aggiunto Michele Prestipino e dai sostituti Giuseppe Cascini, Paolo Ielo e Luca Tescaroli, che hanno coordinato gli accertamenti investigativi dei carabinieri del Ros Lazio. L’associazione mafiosa sarebbe così composta: Carminati, il suo braccio armato Riccardo Brugia, Luca Gramazio (politico ex consigliere comunale e consigliere regionale Pdl), Fabrizio Franco Testa (per i rapporti istituzionali), Buzzi (rapporti imprenditoriali), Cristiano Guarnera (imprenditore), Giuseppe Ietto (imprenditore), Agostino Gagliano, Franco Panzironi (ex ad di Ama), Carlo Pucci (pubblico ufficiale), Roberto Lacopo (gestisce distributori di carburanti per l’organizzazione), Matteo Calvio (estorsioni e recupero crediti), Fabio Gaudenzi (riciclaggio e reinvestimento dei guadagni), Nadia Cerrito (segretaria di Buzzi), Carlo Maria Guarany (collaboratore di Buzzi), Alessandra Garrone (compagna di Buzzi), Paolo Di Ninno (commercialista di Buzzi), Claudio Caldarelli (rapporti istituzionali), Rocco Rotolo e Salvatore Ruggiero (vicini alla cosca di ’ndrangheta Mancuso di Limbadi). Intanto ieri Luca Odevaine, ex componente del Tavolo tecnico sull’immigrazione del ministero dell’Interno, ha lasciato il carcere per i domiciliari. La misura è stata attenuta dopo la collaborazione che l’ex pubblico ufficiale ha avviato con la Procura di Roma. Sempre ieri, infine, Buzzi ha presentato una terza richiesta di patteggiamento. Istanza che potrebbe essere ancora una volta rigettata dai pubblici ministeri.
Parte il maxi processo a Mafia Capitale
Domani grande attesa per il via al dibattimento Alla sbarra politici, criminali, funzionari comunali Carminati e Buzzi in video-collegamento dal carcere LEGGI ANCHE Tronca firma costituzione parte civile del Comune
