Lei è una giovane stagista, ha preso in affitto una stanza nel quartiere Pigneto. È l'estate del 2014. Si alza alle 6 per partire in vacanza. In casa ci sono i coinquilini addormentati. Prepara le valigie, quando all'improvviso si ritrova di fronte uno sconosciuto. Un tunisino di 18 anni, secondo il racconto della ragazza, le punta il coltello alla gola, la violenta e poi la chiude nella camera appoggiando i mobili sulla porta d'ingresso. Durante lo stupro, riferisce la giovane , l'uomo le avrebbe detto «sono marocchino» e «sono musulmano». La procura di Roma ha chiesto 12 anni di carcere per violenza sessuale, sequestro di persona e violazione di domicilio. Il tunisino, difeso dall'avv. Annalisa Montano, all'epoca della violenza era indagato per omicidio e rissa ma si trovava fuori dopo due anni di custodia in carcere per decorrenza dei termini. Quest'estate, per quelle accuse, è stato condannato a 17 anni di carcere.
Stagista violentata da un tunisino Chiesti 12 anni di reclusione
Lei è una giovane stagista, ha preso in affitto una stanza nel quartiere Pigneto. È l'estate del 2014. Si alza alle 6 per partire in vacanza. In casa ci sono i coinquilini addormentati. Prepara le...