Roma Capitale

Mercati h24, cade l’ultimo tabù

Leonori pronta ad abolire la votazione tra gli operatori. Ognuno deciderà per sè

Banchi dei mercati aperti a qualsiasi orario e senza più bisogno che sia la maggioranza degli operatori a dire «sì». Scatta la vera liberalizzazione degli orari nei mercati capitolini. Il Campidoglio è pronto a stralciare l’ordinanza numero 6 messa nero su bianco quasi un anno fa, che prevedeva la possibilità per i mercati di restare aperti fino a tarda notte a patto che la metà più uno degli operatori fosse d’accordo, visto che la realtà ha dimostrato che nessun mercato ha sfruttato quella possibilità rendendo di fatto inapplicata l’ordinanza. Dunque via il bisogno del raggiungimento del quorum per restare aperti e possibilità di scelta lasciata al singolo operatore. In questo modo, assicurano le varie associazioni di settore, sarà molto più facile intravedere qualche luce accesa di notte all’interno dei vari mercati. Certo, l’occasione è più ghiotta in quelle strutture centrali o vicine a locali ed esercizi pubblici. Le stesse che avevano manifestato all’assessorato alle attività produttive l’interesse a vedere scritta l'ordinanza. Proprio qualche giorno fa c’è stato un incontro tra i rappresentanti di categoria di Cna, Confcommercio e Confesercenti e l’assessore al Commercio, Marta Leonori. In quell’occasione si sarebbe palesata da parte del Comune l’intenzione di scrivere un’altra ordinanza che prendesse il posto della numero 6 e che liberalizzasse, senza più nessuno paletto, gli orari di apertura all'interno dei mercati. La strada è stata avviata, le associazioni potranno dare il loro contributo di idee. «Finalmente l'assessorato al commercio ci ha ascoltato – fa sapere Valter Papetti, presidente dell’Anva-Confesercenti – senza il bisogno di raggiungere il parere favorevole della maggioranza degli operatori, credo che i mercati potranno davvero approfittare di questa novità delle aperture serali, che tra l'altro siamo stati tra i primi a volere perché riteniamo siano importanti e mettano i mercati al passo con i tempi. Non come è stato invece fino ad oggi, nessuna struttura è riuscita praticamente a superare quel vincolo della maggioranza dei favorevoli all'apertura». Non è un mistero che fare la spesa in orari diversi da quelli canonici sia una moda che sta prendendo piede anche nella Capitale, dopo essere sbarcata ormai da parecchi anni all'estero. Basta vedere i consensi raccolti attorno all'iniziativa di noti marchi della grande distribuzione, che stanno aperti giorno e notte. La difficoltà di fare altrettanto, per operatori del mercato che si alzano presto la mattina per rifornirsi di frutta e verdura, è nota ed è sempre stata di ostacolo ad una vera liberalizzazione degli orari. È anche vero che nelle strutture auto gestite c'è ormai spazio per diverse forme di vendita, dal calzolaio, alla tintoria, fino alla vendita di cibi già pronti. Per loro i tempi sembrano ormai essere diventati maturi.

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