Roma Capitale

Casamonica, ora il governo corre ai ripari (in ritardo)

Il ministro dell'Interno si mette sulla difensiva e liquida il quesito sulle esequie-show senza dare troppi dettagli LEGGI ANCHE Vi racconto la verità sull'elicottero

Quando gli viene chiesto cosa ha fatto per la vicenda dei Casamonica, il ministro dell'Interno Angelino Alfano liquida il quesito sulle esequie-show senza dare troppi dettagli: "Dopo quanto si è verificato a Roma, il prefetto Gabrielli ha convocato un comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica: sono stati messi assieme tutti gli elementi che hanno prodotto la vicenda e sono state assunte tutte le decisioni necessarie per evitare che si ripeta". Insomma, il governo corre ai ripari, anche se in ritardo, mantenedo un profilo piuttosto di difesa. I vertici sono stati salvati e adesso però rimangono ancora piuttosto confusi i provvedimenti che si andranno a prendere "affinché la questione non si ripeta". Intanto, i tempi affinché la Capitale si riprenda non sono incoraggianti e a dirlo è stato, di recente, proprio Gabrielli: "Per rimettere Roma sui binari giusti non ci vorranno né mesi, né anni. Ma lustri". Del resto lo stesso prefetto Gabrielli ha parlato di dure conseguenze, spiegando che "il funerale di Vittorio Casamonica e la celebrazione del suo clan ne saranno la nemesi. Vedere figlia e nipote del boss con il cappello in mano da Bruno Vespa - aggiunge - è la dimostrazione che i Casamonica hanno compreso in quale guaio si sono infilati e quale errore abbiano fatto ad accendere un riflettore che ora, con ogni evidenza, non controllano più. Mettiamola cosiì, pagheranno a breve il giusto fio di quello che hanno combinato. E io lo dico non per annunciare vendette ma semplicemente per segnalare che nella logica del ripristino della legalità in questa città, va affermato il principio che a un atto corrisponde una conseguenza".

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