“No massimo ribasso, no Mafia Capitale. Sì clausole sociali”. Bandiere, striscioni e fischietti, pronti a non mollare. Si sono radunati stamattina alle 10, insieme alle rappresentanze sindacali di Cgil, Cisl e Uil, davanti la sede della Regione Lazio in via Rosa Raimondi Garibaldi i lavoratori dei Cup (Centri Unici di Prenotazione) del Lazio per protestare contro “il bando di gara unica centralizzata che rischia di determinare numerose perdite di posti di lavoro e di mettere in ginocchio un servizio sanitario importantissimo per la cittadinanza. Chiediamo almeno che il bando sia rivisitato”, dicono. Circa 2.000 i lavoratori coinvolti complessivamente. Bloccato il servizio per l’utenza in tutto il Lazio. Il presidio è in corso di svolgimento, a breve si attendono risposte dall’incontro che i sindacati sono riusciti a strappare in queste ore ai vertici regionali.
Nuovo bando regionale Cup: scoppia la protesta dei lavoratori
Fischi e bandiere sotto la sede della Regione Lazio. A rischio i posti di lavoro. I manifestanti: "Chiediamo almeno che il bando sia rivisitato” FOTO VIDEO
