Franco Gabrielli è il nuovo «coordinatore» della cabina di regia per il Giubileo. Sarà lui, dunque, a dirigere le operazioni durante da oggi fino al termine dell’Anno Santo. Prima scadenza entro cui realizzare le opere più importanti è l’8 dicembre, data di inizio dell’evento religioso voluto da Papa Francesco. Il prefetto è stato nominato ufficialmente ieri, con decreto ad hoc dal premier Matteo Renzi. Si infrangono così contro il «modello Expo», dunque, i sogni di Ignazio Marino di passare alla storia per essere stato «il sindaco del Giubileo», come lo fu Francesco Rutelli nel 2000. Ieri, al termine del Consiglio dei Ministri, il sottosegretario Claudio De Vincenti ha spiegato nel dettaglio come verrà organizzato il lavoro nei prossimi tre mesi. «Abbiamo fatto riferimento alla metodologia già adottata per l’Expo di Milano - afferma il vicepremier - Gabrielli avrà il compito di supervisionare e rafforzare l’azione della Giunta capitolina in vista della realizzazione delle opere necessarie per il Giubileo». Importante sarà «realizzare il necessario raccordo operativo fra le istituzioni interessate, ovvero il Comune di Roma e la Regione Lazio, che si occuperà interventi per rafforzare i presidi sanitari e servizi connessi». Ieri mattina, prima della riunione del CdM, la Giunta capitolina ha approvato un provvedimento che rivedeva dal punto di vista formale quello del 12 agosto, ovvero l’elenco delle opere da realizzare grazie ai 50 milioni di euro ottenuti con l’allentamento del patto di stabilità concesso dal Governo. Questa modifica, in pratica, ha permesso al CdM di approvare a sua volta un atto che permette al Comune di Roma di utilizzare «gare lampo» per affidare i lavori e dare il via libera all’apertura dei cantieri entro la prima metà di settembre. «Non si tratta di deroghe – ha ricordato De Vincenti – ma solo di una riduzione dei tempi. Tutto ciò si svolge all’interno di procedure a evidenza pubblica previste dalla legge, anche qui sul modello Expo». Fra le opere più significative, la riqualificazione dei piazzali antistanti la Stazione San Pietro e la Stazione Trastevere e una linea tram che porterà proprio da Trastevere fino alla Basilica di San Paolo. Anche in questo caso, Gabrielli avrà il compito di sovrintendere, verificare e controllare che tutto venga fatto in regola e nei tempi. Lo farà insieme a Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità’ Anticorruzione, mentre l’ex assessore al Bilancio, Silvia Scozzese, è il nuovo commissario per il debito di Roma Capitale. Una troika che di fatto mette ai margini sia Marino che la sua amministrazione. È evidente che a questo punto si pone un problema politico. Ed è stato lo stesso De Vincenti a cercare di minimizzare, affermando che «non si tratta di commissariamento» e che «non credo che Maroni o Pisapia si sentano commissariati», facendo riferimento all’Expo milanese. Ma è evidente che il Giubileo è un’altra cosa. Così, oltre al danno, ieri Marino ha dovuto subire anche la beffa dell’ennesima stilettata da Matteo Renzi. Pare che il premier ieri, infatti, abbia detto candidamente ai suoi (e anche a Orfini): «A questo punto Marino non ha più scuse, deve rimboccarsi le maniche e mettersi a lavorare». Lo farà, sì, ma solo dalla prossima settimana.
Giubileo, il coordinamento affidato al prefetto
Tempi più brevi per indire gli appalti e vigilanza dell'Anticorruzione
