«Il Cns ha assunto l’ex cognato di Zingaretti grazie a Pino Cinquanta», ex dirigente di quella cooperativa, coinvolto nell’inchiesta di Napoli per i rapporti della società Cpl Concordia con il clan dei Casalesi. «Falso», smentisce Andrea Cappelli, portavoce del governatore. «Zingaretti non ha un cognato, con Cinquanta non parla da 10-15 anni e non ha mai chiesto assunzioni per nessuno». La vicenda è contenuta nell’interrogatorio di Salvatore Buzzi, l’imprenditore che gestiva gli interessi finanziari delle coop legate a Mafia Capitale. In particolare, il capitolo riguarda i rapporti che ci sarebbero stati tra Luca Odevaine, ex funzionario pubblico, e Cinquanta, con Zingaretti. «Praticamente - racconta Buzzi - loro c'avevano questo rapporto storico con il presidente della Regione che era il presidente della Provincia, insomma con Zingaretti. E questo rapporto storico...nell'assunzione dell’ex cognato, perché gli avevano assunto anche il cognato che lavorava nel Cns, che aveva avuto un'esperienza... gli avevano messo addirittura una piccola impresa, l'impresa era fallita, loro avevano preso ed avevano assunto 'sto ragazzo, non mi riesco a ricordare...cognato di Zingaretti...perché gli aveva chiesto Zingaretti questa cortesia, quindi era un rapporto che io sapevo molto forte. Cioè praticamente dottore, se no non ci capiamo, noi nasciamo come componente del Partito democratico, la componente di Marroni, D'Alema...qui stiamo in un'altra componente, stiamo nella componente Bettini-Zingaretti, sono come se fossero due partiti diversi». Il presidente Zingaretti non transige. Smentisce Buzzi su tutta la linea. Dopo le indiscrezioni trapelate su La7, ha dato mandato ai suoi avvocati di querelare il referente delle coop rosse. Violenta la risposta alle parole di Buzzi: «Ora chi è accusato dal carcere accusa. Io credo che l'accusato abbia il diritto di mentire sulle proprie responsabilità, ma non di calunniare terzi. Il signor Buzzi risponderà di tutto ciò di fronte alla giustizia».
Zingaretti: "Ha assunto mio cognato? Ma se non ho un cognato"
Il governatore smentisce le accuse
