Roma Capitale

"Credevo mi ammazzasse"

Coltellata al farmacista per rapina Federfarma: "Siamo esasperati"

«Un balordo. Oltretutto c’è la Caserma dietro l’angolo. Non ho nemmeno capito cosa mi stesse dicendo e all’improvviso mi ha dato una coltellata sul braccio. Prima che uscisse sono riuscito a bloccare la porta. Nonostante questo, se ne è andato con calma, camminando. È questo che mi sconvolge. Ha fatto tutto con estrema tranquillità. Parlo perché voglio mettere a disposizione la mia esperienza per cercare di limitare questi avvenimenti». Renato Brunetti (nella foto) racconta sconcertato la rapina e l’aggressione, subita intorno alle 10, 30 di ieri mattina, alla sua farmacia in via Giustiniano Imperatore 33. Braccio fasciato e un taglio profondo più di quattro centimetri e sette punti di sutura. «Mi sembrava un corriere - continua - visto che è venuto diretto verso il bancone. Dopo aver ricevuto la coltellata, mi sono fatto da parte. Ha fatto tutto con estrema calma. Una signora che era all’interno della Farmacia, addirittura, ha avuto il tempo di andare a chiamare i carabinieri».Il rapinatore si è presentato con berretto e occhiali, armato con un coltello a scatto. La sua fuga è stata molto breve, appena ducento metri metri fuori è stato fermato da un sottufficiale dei carabinieri di vicolo di Grotta Perfetta che ha recuperato l’intera refurtiva, novecento euro. Vittorio Contarina, presidente di Federfarma Roma, ha denunciato ancora una volta la gravissima situazione di pericolo in cui lavorano le farmacie della Capitale e il loro ruolo fondamentale all’interno della collettività nonostante sia messo in dubbio dalle accuse di lobbismo. «Non bastavano rapine e accoltellamenti. Apro le pagine dei quotidiani più importanti d’Italia e, in un articolo dedicato al "Ddl Concorrenza" leggo che, ancora una volta, i farmacisti vengono additati come una lobby, una categoria intenta soltanto a detenere il monopolio dei farmaci. La categoria è stata nuovamente attaccata dalla criminalità: un collega di Roma è infatti stato accoltellato nel corso di una rapina. Si tratta del secondo episodio di accoltellamento di un farmacista nel giro di due settimane soltanto nella Capitale. Il rapinatore è stato comunque catturato dalle forze dell’ordine. Speriamo che resti in galera e che i carabinieri non debbano arrestarlo di nuovo tra pochi giorni, magari dopo un’altra coltellata. Siamo davvero esasperati pretendiamo rispetto». Lo stesso Contarina, oltretutto, sa bene cosa significa subire una rapina (28 aggressioni in quattro anni circa, di cui una estremamente violenta), proprio per questo motivo, come aveva dichiarato a «Il Tempo» circa due settimane fa, ha stipulato un protocollo d’intesa con il Ministero dell’Interno e la Securshop, per poter installare telecamere direttamente su strada. «Conosco bene Vittorio - spiega Renato Brunetti - è venuto molte volte da me per cercare di sensibilizzare la nostra categoria sul problema delle rapine e delle aggressioni. Io sono stato uno dei primi a mettere le telecamere, ma all’interno del locale. Fino a questo momento ero convinto di avere un deterrente naturale, la caserma dietro l’angolo. Le avevo installate solo per limitare i danni provocati dal taccheggio. In trenta anni di attività non ne avevo mai subite». Circa tre mesi fa la farmacia Brunetti ha subito un’altra rapina da parte di due uomini, di cui uno è scappato all’arresto, dopo un lungo inseguimento da parte dei carabinieri. Potrebbe essere proprio uno dei due «non ne sono sicuri, non so per quale motivo pensano questo. Sembrerebbe (ma nulla è certo) il rapinatore che hanno rincorso mesi fa dopo la rapina all mia farmacia. Io, all’epoca, non ero presente. Adesso vedrò se installerò anche io le telecamere. In questo modo faccio anche un servizio di tipo pubblico. I carabinieri si lamentano tantissimo del fatto che ci sia una grande burocrazia per poterle installare esternamente. Oltretutto si potrebbero avvalere di questi strumenti. Sono impotenti, purtroppo dopo due giorni, in molti casi, queste persone sono fuori». Adesso «farò una denuncia per tentato omicidio. Quello che mi rammarica è che io non ho reagito e ho preso una coltellata al braccio senza nemmeno avere il tempo di capire. Una persona che reagisce in questo modo ti fa pensare che è all’ultima spiaggia. È passato subito alle vie di fatto senza avere un diniego da parte mia».

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