«Torniamo in procura con nuovi dossier. I fatti sono del 2011 e riguardano la classificazione dei rifiuti in uscita dagli impianti del trattamento meccanico biologico». «Ne daremo conto al magistrato e poi sarà quest’ultimo a capire di che cosa si tratta in termini di attribuzione di responsabilità». È categorico Daniele Fortini, presidente di Ama, durante la conferenza stampa di ieri per presentare il nuovo progetto di monitoraggio dei mezzi per la pulizia della città. Presenti il sindaco Ignazio Marino, Estella Marino assessore all’Ambiente. «Entro settembre le strade di Roma saranno più pulite» questa la promessa fatta dal presidente di Ama. Come? Attraverso il monitoraggio e la tracciabilità costante di tutti i mezzi in circolazione adibiti alla pulizia di Roma, dalla spazzatrici ai compattatori, i furgoni che svuotano cassonetti. Il sistema di tracciamento dei veicoli è un progetto del 2011, «misteriosamente rimasto nel cassetto» sottolinea Fortini, e si basa su tecnologie di ultima generazione e utilizza canali di trasmissione dati WiFi e GPRS che sono in grado di monitorare metro per metro i percorsi delle spazzatrici in maniera da rilevare i movimenti degli operatori. In questo modo l’Ama può controllare gli itinerari e la correttezza della raccolta dei rifiuti. Il sistema infatti segnala e registra tutte le operazioni. Dal Primo luglio a oggi sono già stati messi sotto osservazione 1200 macchine sulle 2000 totali che entro settembre saranno dotati di questo nuovo sistema. Gli abitanti potranno così segnalare in tempo reale se la propria strada è stata pulita secondo quanto previsto dal contratto di servizio che è possibile leggere sul sito internet di Ama. Entro febbraio 2016 arriverà anche una Sala operativa integrata collocato in uno stabilimento Ama che sarà vigile sulle attività operative. «Stiamo cambiando questa azienda a colpi di maglio» assicura Fortini il quale poi elenca dati della vecchia gestione di Ama: i servizi appaltati senza gara erano l’80% contro il 20% di oggi. «Qualcuno oggi soffre, ed è bene così» conclude. Ma è dal sindaco Marino che arriva la novità: l’apertura ai privati per la pulizia nel caso in cui l’Ama non sia in grado nonostante il nuovo progetto. «Penseremo, come accade a Londra, di aprire a gara al privato la gestione della raccolta dei rifiuti e dello spazzamento delle strade nei municipi: non è una minaccia, ma un percorso che dobbiamo tenere a mente perché è quello che succede anche nelle altre grandi capitali europee. A Londra tutti i barrows sono gestiti da privati, a Parigi il 60% dei distretti è al pubblico e il 40% al privato». «Ama è un’azienda che si sta avviando, finalmente, ad essere moderna dopo un lungo lavoro di contrasto a tutti quello che lucravano su di essa» promette Estella Marino, assessore all'Ambiente. Intanto la Guardia di Finanza di Ostia ha perquisito la sede della partecipata su mandato della Procura di Roma: abuso di ufficio l’ipotesi di reato.
Fortini: «Portato nuove carte ai pm»
«Strade linde entro settembre». Ma già si pensa a privatizzare l’azienda
