Per la Commissione di accesso prefettizia, che ha esaminato delibere e atti dell'attuale amministrazione capitolina, il Comune va sciolto. Organi chiamati a successive valutazioni si sono espressi in maniera contraria. Perché? Eppure basta leggere i vari stralci della relazione prefettizia pubblicati sui giornali per rendersi conto dell'evidenza dei fatti. Non è solo la gestione passata della Capitale a essere nel mirino. Lo è anche l'attuale amministrazione. C'è un passaggio della relazione molto chiaro: «il condizionamento mafioso - si legge - si è realizzato secondo schemi e copioni non intaccati dal cambio di amministrazione. Si ritengono sussistenti i presupporti per l'applicazione di tutte le misure contenute nell'articolo 143 del Testo unico sugli enti locali». Del resto il terremoto che sta investendo la Giunta Marino ha solo l’altro fatto l'ultima eclatante vittima, il vicesindaco Nieri. Tra l'esponente di Sel e Salvatore Buzzi risulta esserci stato un rapporto di carattere fiduciario. Su questo legame la Commissione di accesso ha redatto un intero paragrafo della sua relazione, citando atti e intercettazioni. Il numero due del Campidoglio, quindi, sarebbe stato nella «disponibilità» del re delle cooperative rosse legato all'organizzazione criminale di Massimo Carminati. Al netto quindi delle indagini sin qui effettuate e dei conseguenti arresti, delle intercettazioni e delle foto che vedono lo stesso Marino aver avuto un rapporto con Buzzi, la contraddizione tra le severe indicazioni della Commissione e le generosissime opinioni delle autorità locali che non hanno ritenuto di procedere allo scioglimento del Comune è evidente e sconcertante. Non è possibile procedere con le mezze misure. Mini commissariamenti come quello del Municipio Ostia o allontanamenti di funzionari sono delle decisioni parziali e ridicole. Roma va commissariata subito, e per un tempo necessario a un'azione purificatrice sia della parte amministrativa che di quella politica. Insieme ad altri colleghi di Forza Italia ho presentato una mozione al Senato per chiedere l'intervento del governo, che non può girarsi dall'altra parte di fronte a nette e chiare valutazioni dei prefetti. Ne abbiamo chiesto l'immediata discussione ma il Pd ha bocciato la calendarizzazione della proposta. In evidente difficoltà il partito di Renzi preferisce fare la parte dello struzzo. Negare l'evidenza. Costringere Roma a una lenta agonia. Il Campidoglio va sciolto per mafia. Un'onta per la Capitale d'Italia? Se si fosse proceduto con maggiore saggezza e lungimiranza, commissariando, si sarebbe evitata questa vergogna.
«Basta contraddizioni: va sciolto il Comune»
di Maurizio Gasparri Per la Commissione di accesso prefettizia, che ha esaminato delibere e atti dell'attuale amministrazione capitolina, il Comune va sciolto. Organi chiamati a successive...