Roma Capitale

Marino: "Persona leale e onesta. Un amico"

Storace: "Il sindaco spenga la luce e ci faccia votare". Marchini: "Atto di dignità politica sconosciuta al primo cittadino che dovrebbe seguire il suo esempio"

Ignazio Marino resta solo al comando. Il suo vicesindaco Luigi Nieri lascia. E il sindaco è tra i primi a commentare la notizia. "Da quando due anni fa abbiamo iniziato la nostra comune esperienza in Campidoglio, gli attacchi pretestuosi quanto violenti, le polemiche artificiose nei confronti di Nieri non sono mai mancati, fino a raggiungere una intensità umanamente difficile da sopportare. Luigi mi ha comunicato la sua decisione di volersi sentire libero, per rispondere con tutta la forza necessaria alla continua delegittimazione di cui è bersaglio". Marino ribadisce la decisione di Nieri è "irrevocabile" e lo difende senza mezze misure: "Per prima cosa voglio dire che Luigi Nieri è una persona leale e di specchiata onestà, un gentiluomo dai comportamenti inappuntabili, un amico dell'età adulta (legami più difficili da costruire), un compagno di squadra perfetto che sa sempre far prevalere l'interesse generale della città a ogni altra ipotesi. In moltissime occasioni ha affrontato con me decisioni difficili ma storiche per la città tenendo contro delle idee e della visione piuttosto che degli equilibrismi partitici. Inoltre, nonostante i dossier delicati affrontati Luigi non è mai stato coinvolto nelle indagini che in questi mesi hanno toccato l'amministrazione". "Posso affermare con orgoglio ed emozione - conclude  - che abbiamo avviato un cambiamento di Roma basato in gran parte sulle idee, la storia e le capacità di una persona straordinaria come Luigi. Oggi comprendo la sua amarezza. Parleremo insieme nelle prossime ore per affrontare ogni problema".     Opposizione all'attacco L'eco del dietrofront di Nieri arriva fino in Parlamento. E dai banchi del centrodestra Renato Brunetta a prendere la parola: "Giunta in frantumi dopo le dimissioni del vicesindaco. Marino non si nasconda dietro l'evidenza dei fatti, la sua esperienza è da considerarsi conclusa. Roma ha bisogno di un'amministrazione forte che governi una città importante e complessa come la Capitale d'Italia. Marino ne prenda atto, il Partito democratico e Orfini ne prendano atto, il presidente del Consiglio (si fa per dire), Matteo Renzi, ne prenda atto. Roma merita una guida autorevole e non traballante, in grado di far fronte alle sempre più numerose emergenze. Dimissioni subito". Gli fa eco Francesco Storace, vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio e segretario nazionale de La Destra, che in un post su Twitter scrive     In Campidoglio, dopo le dimissioni del vicesindaco Nieri, Marino resta praticamente solo. Spenga la luce e ci faccia votare — Francesco Storace (@Storace) 14 Luglio 2015     Con una nota intervenie anche Maurizio Gasparri: "Apprendiamo che finalmente il vicesindaco di Roma, Nieri, ha rassegnato le sue dimissioni, schiacciato dall'evidenza dei fatti. Del resto il suo partito, Sel, per viltà è rimasta silente in tutta questa faccenda di Mafia Capitale e ora, alla luce della pubblicazione di stralci della relazione prefettizia, non poteva che fare diversamente. Il legame tra Nieri e Buzzi è evidente e anche per questo la Commissione ha individuato tutti i presupposti per lo scioglimento dell'attuale gestione del Comune. Presupposti che altri hanno ignorato. Ma alla luce delle dimissioni del vicesindaco questa decisione va rivista. L'assemblea capitolina va sciolta. Roma commissariata. Serve un'operazione di bonifica seria e intensa. A questo punto se ne deve far carico il governo. Noi non esiteremo a denunciare quanti finora hanno ignorato la chiarissima indicazione di scioglimento della Commissione di accesso". Alfio Marchini riconosce all'avversario l'onore delle armi anche se non rinuncia a scagliarsi contro Marino: "Con Nieri mi sono più volte scontrato pubblicamente in modo assai duro. Ma oggi, con le dimissioni, compie un atto di dignità politica sconosciuta al Sindaco che dovrebbe seguire il suo esempio. Liberi questa città da questa paralisi e trovi il coraggio di ricandidarsi alla guida di Roma, magari proprio con Nieri come suo vice". E al fianco di Nieri si schiera, ovviamente, il leader di Sel Nichi Vendola     abbraccio @luiginieri,contro di lui campagna indegna.Chi lo conosce apprezza onestà e passione,suo gesto di grande sensibilità istituzionale — Nichi Vendola (@NichiVendola) 14 Luglio 2015

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