Roma Capitale

Non si placa il dolore

Fiaccolata davanti alla fermata metro

Non si placa il dolore del quartiere Appio-Tuscolano per la tragedia di Furio Camillo. Ieri sera, intorno alle 21, un centinaio di persone si sono riunite all’ingresso della metropolitana, su via Appia, per ricordare il piccolo Marco, precipitato giovedì pomeriggio nella tromba dell’ascensore mentre un addetto Atac cercava di mettere in salvo lui e la madre. Ci dovevano essere due cortei, uno da Colli Albani e l’altro da Re di Roma, per poi confluire tutti sul luogo della tragedia, ma la Questura non ha accordato i necessari permessi. Così, tutti in sit-in di fronte all’ingresso dell’ascensore di Furio Camillo. Che in realtà non è quello dove ha trovato la morte il piccolo Marco, ma che in questi giorni è diventato una sorta di altare funebre, ai cui piedi sono stati deposti decine di mazzi di fiori e peluche. Maglia bianca e fiaccola accesa in mano, gli abitanti del quartiere hanno espresso tutto il loro dolore. «Pensiamo alla povera mamma, ma anche al ragazzo che è intervenuto», affermano alcune signore. Presenti anche alcuni consiglieri municipali, fra cui Ilaria Tredicine (Forza Italia): «È importante, con rispetto, sensibilizzare le istituzioni sulla messa a norma e la sicurezza di tutte le infrastrutture pubbliche e chiedere giustizia per il piccolo Marco».

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