Roma sembra non essere mai stata così calda. E vedere le file di turisti davanti ai camion bar, distribuiti nel cuore della Capitale, rimanda l'osservatore alla annosa questione del loro essere abusivi e alla storica lotta tra ambulanti e Campidoglio. A questo si aggiunge, oggi, una sentenza che pone fine alla loro esistenza per le vie del centro. Il Tar del Lazio ha respinto una richiesta formulata in diversi ricorsi contro la delibera della giunta capitolina del 30 luglio 2014. In sostanza il tribunale annuncia la validità della delibera della giunta capitolina che ha disposto la riallocazione dei camion bar entro il 10 luglio dalle aree del Tridente, di Trinità dei Monti, Colosseo, Fori Imperiali, Piazza Venezia. Tra i ricorrenti figurano tra gli altri, Donato e Alfiero Tredicine che contestano la disposizione che ricolloca temporaneamente, per diciotto mesi, il posteggio commerciale rispettivamente dall'area di via Frattina e da via Tulliano a via Carlo Felice. Tredicine: "Il 10 andremo via, ma serve confronto". Nonostante il via libera del Tar allo spostamento dei camion, gli ambulanti non si arrendono e aspettano il 29 luglio, giorno in cui il Tribunale entrerà nel merito della controversia. Prima di allora, però, per la categoria c'è ancora spazio per un confronto con l'amministrazione nonostante venerdì 10 Roma Capitale procederà con gli spostamenti delle postazioni. A chi si aspetta manifestazioni e proteste, Alfiero Tredicine, presidente di Apre Confesercenti e storico leader degli ambulanti romani, ribadisce: "Ci atterremo al rispetto del provvedimento. Lo rispetteremo e, anzi, se ci sarà qualcuno che si comporterà in modo diverso, noi non lo appoggeremo. Prendiamo le distanze fin da ora da chi non rispetterà la decisione del Comune". Una decisione arrivata dal Tavolo interistituzionale per il decoro e considerata storica da molti, che però non va giù alla categoria. "Perché noi non siamo mai stati consultati da quel tavolo, le nostre proposte non sono state ascoltate. È stato fatto tutto d'imperio, senza sentire la categoria, senza concertazione". Alfiero Tredicine decide di mantenere i toni bassi e lancia "un appello per riaprire il tavolo e discutere le nostre proposte. Ma invito l'amministrazione a farlo il prima possibile, entro il 29 luglio, perché se poi il tribunale darà ragione a noi, allora la possibilità di mediane non ci sarà più, si chiuderà". Loro, ricorda Tredicine, hanno proposto di ridurre del 50% le postazioni in Centro storico, "abbiamo fatto mille passi indietro, penso che sia anche responsabilità dell'ammministrazione trovare una soluzione condivisa". Da venerdì i camion bar saranno fuori dal Tridente. Certo, resta il fatto che i camion bar da venerdì non saranno più al Colosseo, né a Trinità de Monti, né ai Fori imperiali, ma saranno ricollocati a lungotevere Oberdan, lungotevere Testaccio, lungotevere Maresciallo Diaz e via della Piramide Cestia. "Luoghi dove gli operatori non guadagneranno, dove passeranno 3 persone al mese. Anche un bambino di 7 anni capirebbe che quello non è nemmeno lontanamente un posteggio potenzialmente equivalente. Eppure - dice ancora Tredicine - di questo parla la legge del ministero dei Beni culturali che però non è stata rispettata. Nessuno dei camion bar ha ricevuto postazioni potenzialmente equivalenti, né indennizzi. Ecco perché ci aspettiamo che le persone titolate a farlo riaprano il tavolo. Perché se si troverà un'intesa noi non avremo nessun interesse a fare battaglie di nessun tipo". Come dire, sempre meglio di una doccia fredda.
Camion bar, vince il Campidoglio: "Via dal centro entro il 10 luglio"
Per Alfiero Tredicine, leader degli ambulanti romani, i venditori saranno spostati in luoghi dove non guadagneranno e senza il riconoscimento di alcun indennizzo
