Con le alte temperature di questi giorni a Roma si soffoca dal caldo e che dire poi se si è costretti a lavorare senza aria condizionati, in uffici che sebrano dei forni. I dipendenti del tribunale di Roma hanno protestato, oggi, per il mancato funzionamento degli impianti di condizionamento dell'aria del palazzo di giustizia. In mattinata, un centinaio tra cancellieri e addetti di segreteria si sono riuniti davanti all'ufficio del dirigente generale della città giudiziaria per far sentire le proprie ragioni. "Non ce la facciamo più, si deve fare qualcosa", hanno protestato i lavoratori della giustizia, che hanno anche fatto presente che a causa del gran caldo qualcuno ha già accusato dei malori. "Per risolvere la situazione -hanno spiegato dalla dirigenza- servirebbe un milione di euro. È impossibile che il ministero possa stanziare quella somma. Al massimo può essere sovvenzionato un intervento tampone". Intanto, stando a quanto affermato da alcuni dipendenti, negli uffici dei magistrati sono stati installati dei condizionatori portatili, ma nelle stanze degli impiegati e nei corridoi non è ancora stato approntato alcun rimedio contro il caldo
Al tribunale di Roma si rompe l'aria condizionata. E i dipendenti protestano
Malori e rabbia dei lavoratori: "Non ce la facciamo più, si deve fare qualcosa". La dirigenza: "Ci vorrebbe un milione di euro per sistemare la situazione"
