Roma Capitale

Verde pubblico, parte l’operazione decoro

Presentati dal sindaco gli interventi straordinari su sette milioni di metri quadrati

Ignazio Marino vuole partire subito con la "fase 2" della sua amministrazione. Altro che aspettare la relazione del prefetto Gabrielli su Mafia Capitale (prevista entro per il prossimo week-end), o tantomeno i "comodi" del Consiglio comunale. E lo fa annunciando la più importante campagna di manutenzione straordinaria del verde degli ultimi anni nella città di Roma. Entro la fine di luglio, circa 7 dei 40 milioni di metri quadri di verde pubblico capitolino saranno oggetto di sfalcio, potature e messa in sicurezza dagli incendi. In campo oltre 1000 persone, fra operatori del servizio giardini e dipartimento Manutenzione Urbana, dipendenti Ama e, soprattutto, volontari della protezione civile romana e regionale. Interventi previsti in tutti i municipi: parchi grandi e piccoli, verde di quartiere, spartitraffico e anche la pista ciclabile Ponte Milvio-Castel di Guido, in totale circa un centinaio. Si va dalla grande viabilità (via Olimpica, via Nomentana, via P.Togliatti, via Tuscolana, via Appia via C.Colombo, via delle Mura Aureliane ecc..) a Parco Trullo sud, della Vittoria, Centocelle e Torre Spaccata. Si parte subito e si terminerà entro il 31 luglio, per una copertura del 17,5% del totale del verde cittadino. «Non potevamo aspettare ancora - ha spiegato il sindaco Marino - questa operazione è stata pensata per tamponare due emergenze diverse: il rischio di incendi e quella del decoro urbano. Ma chiediamo anche un aiuto ai romani: aiutateci a pulire e a mantenere pulito il nostro verde». L’operazione sarà coordinata in tandem da due assessorati: quello all’Ambiente, che fa capo a Estella Marino, e quello ai Lavori Pubblici, guidato da gennaio scorso da Maurizio Pucci, fra le altre cose ex capo della Protezione Civile di Roma. Va detto che questo maxi-intervento arriva in seguito a una situazione giunta al limite. Tanto che la questione dell’«erba alta» era stata usata perfino dal premier Matteo Renzi per tirare le sue "bordate" al sindaco Marino dal salotto tv di Porta a Porta. Dopo l’esplosione, a dicembre, dell’inchiesta su Mafia Capitale e gli arresti del capo del Servizio Giardini, Claudio Turella, e del dg Ama, Giovanni Fiscon, Estella Marino ordinò la sospensione e revoca di ben 58 bandi per la manutenzione del verde. Si è dovuto procedere, dunque, ad una riassegnazione il cui iter si concluderà soltanto a settembre. In mezzo, solo l’impiego di appena 6 ditte in mini appalti "sotto soglia" e del personale del Servizio Giardini, «che 20 anni fa erano 1200, ma oggi sono rimasti in 300 e hanno anche 20 anni di più», sottolinea Estella Marino. In tutto ciò, purtroppo, sembra ancora lontana una soluzione per il reinserimento dei lavoratori della Roma Multiservizi che hanno perso, o perderanno, il lavoro in seguito alla riorganizzazione delle partecipate. L’azienda comunale, che si occupava anche di sfalcio dell’erba, sarà dismessa entro fine anno. Già nel 2014 quasi 50 persone persero il lavoro a causa di un cambio appalto senza clausola di salvaguardia. Altri potrebbero seguirli a settembre, con i nuovi bandi. «La nostra Giunta - assicura Estella Marino - ha aperto un tavolo con il Governo nazionale per la salvaguardia degli esuberi di Multiservizi. Stiamo studiando dei progetti per il reinserimento sociale. Abbiamo bisogno di professionalità in questo settore, ma staremo attenti affinché nessuno rimanga indietro». Il piano viene contestato da Fratelli d’Italia. «Dopo due anni - afferma il capogruppo, Fabrizio Ghera - la giunta scopre che il decoro è una priorità. Marino farebbe bene ad andare via».

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