Via libera al nuovo contratto di servizio fra Roma Capitale e l’Atac Spa. Accordo che durerà fino al 2019. Poi via alla privatizzazione. Ieri l’Assemblea Capitolina ha approvato con 19 voti favorevoli, 7 contrari e 1 astenuto il provvedimento presentato dall’assessore capitolino alla Mobilità, Guido Improta. Un’accelerazione invocata dall’ex sottosegretario già nella giornata di giovedì. Nella delibera, gli intendimenti già messi in cantiere dall’attuale gestione di Atac, come la riduzione dei costi per gli stipendi dei dirigenti, la riorganizzazione del lavoro per il personale viaggiante, il blocco del turn-over per gli amministrativi e la rimessa a nuovo dell’intera flotta. L’obiettivo è quello di risanare l’azienda, in condizioni disperate, entro i prossimi 4 anni. Per poi attrarre investitori privati, come da disposizioni Ue. Le linee guida del contratto in Aula sono state molto contestate. "I libri di Atac doveva già essere in tribunale", ha ricordato il consigliere di Forza Italia, Ignazio Cozzoli. Critiche anche dalla stessa maggioranza, e in particolare dal consigliere Radicale, Riccardo Magi. Intanto, ieri sono proseguite le proteste di autisti e macchinisti, che hanno ancora una volta rallentato pesantemente il servizio. Lo sciopero bianco contro gli accordi che (ad oggi) tolgono 400 euro dalle buste paga dei lavoratori a partire da ottobre. In serata, Atac ha annunciato che "l’azienda è pronta a procedere denunciando i responsabili per interruzione di pubblico servizio.
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Passa il contratto Improta Autisti pronti allo sciopero