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Coldiretti

Otto quintali di pesche in dono agli immigrati del Baobab

L'arrivo improvviso del grande caldo rischia di avere pesanti effetti sulla salute delle persone più a rischio come gli anziani e i bambini che sono più vulnerabili ma anche sui tanti migranti costretti a vivere in condizioni difficili. Per rispondere alle sollecitazioni degli operatori sociali impegnati ad affrontare l'emergenza gli agricoltori della Coldiretti hanno consegnato ieri mattina 8 quintali di pesche al centro Policulturale Baobab, in via Cupa 5 zona Stazione Tiburtina, ai migranti sfrattati a fine maggio dal campo di Ponte Mammolo. «Abbiamo risposto immediatamente alla richiesta del Centro attivando la nostra rete, in coincidenza con l'arrivo del grande caldo - ha spiegato David Granieri presidente di Coldiretti Roma e Lazio - La pesca per noi è un frutto simbolo, all'ingrosso il costo è di 0,20 al centesimi al chilo ma sugli scaffali dei supermercati supera i 2 euro. L'agricoltura, come il fenomeno della migrazione, ha bisogno di trasparenza, attenzione e regole certe».

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