Salvatore Buzzi resta in carcere. Dopo il no alla richiesta di patteggiamento a 3 anni e 6 mesi, il "ras" delle cooperative incassa anche il no alla concessione dei domiciliari. Il tribunale del Riesame presieduto da Bruno Azzolini ha infatti confermato nella sostanza la validità dell'impianto accusatorio e solo parzialmente ha accolto alcune delle richieste presentate con i loro ricorsi da 14 degli indagati. Nello specifico, oltre confermare il carcere per Buzzi, i giudici hanno confermato gli arresti domiciliari per il consigliere capitolino Giordano Tredicine. Concessi i domiciliari ai consiglieri comunali Massimo Caprari, Pierpaolo Pedetti, all'ex dirigente comunale Angelo Scozzafava, all'ex dipendente della segreteria del presidente dell'amministrazione comunale Mirko Coratti, Franco Figurelli, ad Antonio Esposito, amministratore della cooperativa Cosma. Libero Mario Monge che avrà però l'obbligo di presentarsi periodicamente a firmare il registro dei sorvegliati. Respinti invece i ricorsi di Claudio Cardarelli e Paolo Di Ninno mentre sono confermati gli arresti domiciliari per Guido Magrini, Stefano Bravo, Emanuele Bugitti e Alessandra Garrone (compagna di Buzzi ndr).
Mafia Capitale, Buzzi resta in carcere
Il tribunale del Riesame ha confermato la detenzione per il "ras" della cooperative. Domiciliari per i consiglieri Caprari e Pedetti e per l'ex dirigente Scozzafava
