Roma Capitale

Processo alla donna

L’ex ras delle coop ricattato dall’amante

Per la procura Salvatore Buzzi era il grande burattinaio capace di manovrare la pubblica amministrazione a suo piacimento ma, stando al processo celebrato ieri presso il tribunale di piazzale Clodio, il ras delle coope sarebbe stato anche una vittima. Il patron della 29 giugno infatti è stato costretto a denunciare un'amante che lo avrebbe minacciato per estorcere del denaro: «O mi dai i soldi o dico tutto a tua moglie». «Ho visto gli sms di minaccia e ho accompagnato Buzzi all'appuntamento per la consegna dei soldi, al Fungo dell'Eur, dove venne sorpresa da tre poliziotti chiamati proprio da Buzzi» ha spiegato il teste Guido Colantunono, funzionario della cooperativa della 29 giugno. «Salvatore (Buzzi ndr) era una persona a cui piacevano le donne» ha continuato l'uomo ripercorrendo le fasi della vicenda iniziata nel dicembre 2011. La donna, secondo il testimone, sarebbe stata licenziata per la sua scarsa propensione al lavoro ma successivamente avrebbe chiesto dei soldi a Buzzi per non rivelare la relazione extraconiugale.

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