Ancora una notte nel quartiere Tiburtino per i profughi che da giorni stazionano a Roma in attesa di poter raggiungere la Germania e il Nord Europa. Gremito il centro Baobab di via Cupa, la struttura autogestita da immigrati che sta offrendo riparo a buona parte delle centinaia di "transitanti" da giorni allo sbando sotto il sole e senza un tetto nel piazzale davanti alla stazione e nelle strade limitrofe. Il tavolo riunitosi ieri sera in prefettura ha stabilito, con la firma di un protocollo tra il Comune e Fs, che per l'accoglienza venga allestita una struttura da cento posti, il vecchio FerrHotel di via Masaniello, dove i lavori per l'adeguamento, a cura del Campidoglio, cominceranno però solo lunedì. Un ricovero che non sarà un centro Sprar, che richiede l'identificazione di chi vi accede e che quindi bloccherebbe in Italia chi vuole fare richiesta d'asilo in altri paesi, ma solo un rifugio per gli 'invisibilì gestita direttamente dal Comune.
Roma, il vecchio Ferrhotel accoglierà 100 profughi
Immigrati in strada al Tiburtino. La struttura alberghiera è stata individuata al tavolo in prefettura, da lunedì i lavori di adeguamento
