«Stefano è un essere speciale e noi ci siamo presi cura di lui». È parafrasando Franco Battiato che Emanuele Nicastri, uno dei medici del team anti ebola dell’Istituto Spallanzani, ha commentato la guarigione e le conseguenti dimissioni di Stefano Marongiu, l’infermiere di Emergency contagiato dal virus in Sierra Leone e trasferito a Roma in alto biocontenimento. «Spesso come infermiere mi sono sentito dire grazie, ma se sono qui sono io a dover dire grazie – ha detto commosso Marongiu -. Un grazie particolare allo Spallanzani, una struttura che si è dimostrata ancora una volta un’eccellenza. Qui mi hanno fatto sentire non solo un paziente, ma anche un amico da salvare a ogni costo». Lui, che dopo 28 giorni di ricovero presso l’unità di alto isolamento, potrà tornare in Sardegna dalla famiglia e dagli amati cani, è il paziente numero 2 dopo il medico Fabrizio Pulvirenti, anche lui impegnato con Emergency in Sierra Leone. «Due casi dalle sintomatologie differenti, a dimostrazione di come questa malattia possa evolvere in maniera imprevedibile e vada affrontata ogni sua singola variazione», hanno precisato i medici stretti intorno a Marongiu. Un team di 62 persone ha lavorato senza sosta dal giorno del ricovero, il 13 maggio scorso, per onorare il motto dell’ospedale romano prossimo a spegnere le 80 candeline: «Fatti non parole», in una struttura che ha meritato i commenti entusiastici del ministro Beatrice Lorenzin, da poco mamma di due gemelli. «Se oggi sto bene, e sto veramente bene ve lo assicuro – ha scherzato Marongiu – è grazie a questa macchina perfetta e a voi con cui mi farebbe davvero piacere collaborare», ha detto rivolgendosi ai medici. «Oggi partirò per la Sardegna – ha concluso - ma non escludo di essere di nuovo sul campo per ulteriori missioni con Emergency in Africa». «L’Istituto ha affrontato bene l’emergenza, in attesa che sia disponibile la nuova struttura ad alto isolamento realizzata da ministero e Protezione civile - ha commentato il neo commissario dello Spallanzani, Marta Branca - Esorto le istituzioni a sostenerlo».
Guarito dall’ebola «Tornerò in Africa»
«Stefano è un essere speciale e noi ci siamo presi cura di lui». È parafrasando Franco Battiato che Emanuele Nicastri, uno dei medici del team anti ebola dell’Istituto Spallanzani, ha commentato la...
