Roma Capitale

Furti di rame e treni in tilt

Quaranta treni soppressi e ritardi fino a ottanta minuti per i convogli in viaggio. Sono i disagi dovuti all'ennesimo tentativo di furto di rame, fra le stazioni di Casilina e Torricola, che ha...

Quaranta treni soppressi e ritardi fino a ottanta minuti per i convogli in viaggio. Sono i disagi dovuti all'ennesimo tentativo di furto di rame, fra le stazioni di Casilina e Torricola, che ha provocato rallentamenti al traffico ferroviario, dalle prime ore del mattino, sulle linee FL7 Roma-Formia e FL8 Roma-Nettuno. Nel loro tentativo di furto, fa sapere Rfi, i ladri hanno tagliato un cavo elettrico, provocando un corto circuito e danneggiando fortemente il sistema di alimentazione elettrica dei treni.«Inevitabili cancellazioni di alcuni collegamenti e ritardi fino a 80 minuti per i convogli in viaggio - sottolinea Rfi - I treni della lunga percorrenza sono stati deviati sul percorso alternativo via Cassino». L'anomalia è stata riscontata dalle squadre tecniche di Rete Ferroviaria Italiana dopo accurati e approfonditi controlli e la ciroclazione è tornata regolare nel primo pomeriggio. Rfi ha presentato denuncia contro ignoti. Sul blocco dei treni a causa del furto è intervenuto anche il governatore del Lazio . «Voglio esprimere la solidarietà e la vicinanza sia ai pendolari sia a Trenitalia per quanto è avvenuto. Purtroppo c'è stato un nuovo furto rame in tre punti che ha provocato la cancellazione di alcune corse e obbligato Trenitalia a dei ritardi pazzeschi», ha detto Nicola Zingaretti, a margine della consegna di un nuovo treno Vivalto. «Il furto di rame, come le vetture danneggiate, sono una di quelle patologie che rendono ancora più chiaro quanto l'illegalità sia contro i cittadini - ha aggiunto -. Faccio, dunque, un appello non solo ad alzare la guardia, ma ad intensificare tutti gli aspetti investigativi, perché è evidente che chi va a rubare rame nelle linee ferroviarie ha dietro di sè un organizzazione criminale che poi lo sistema perché quintali o tonnellate di cavi di rame non si smerciano come un anello in una bottega». «Evidentemente - ha concluso Zingaretti - c'è una struttura criminale che va individuata e colpita, perché i danni, ovviamente, li paga Trenitalia, ma alla fine li pagano anche i cittadini che, stamattina, hanno perso ore per colpa di qualche mascalzone, delinquente, che va arrestato e la cui organizzazione va smantellata al più presto. Questa storia deve davvero finire».

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