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Decimo Municipio

Una petizione per salvare l’ex comandante Stefano

Una petizione contro il trasferimento di Roberto Stefano, il Comandante della Polizia Locale del Municipio di Ostia che indagava sull’ex minisindaco Andrea Tassone. Sono già 800 le firme raccolte dal Movimento Cuori Italiani. Domani pomeriggio, una rappresentanza dei vigili del X Gruppo si recherà dal presidente dell’Autorità Anticorruzione, Raffaele Cantone, per chiedere che venga bloccato il trasferimento. La «rotazione» di Stefano era stata annunciata dal sindao Ignazio Marino il giorno delle dimissioni di Tassone da presidente, con contestuale denuncia della presenza di infiltrazioni mafiose nella macchina amministrativa lidense. Pochi giorni dopo, il senatore del Nuovo Centrodestra, Andrea Augello, rivelò che Stefano stava in realtà indagando proprio su Tassone e su un suo assessore, entrambi finiti sul registro degli indagati anche in seguito al lavoro del comandante. Nella sua interrogazione al ministro Marianna Madia, ancora in attesa di risposta, Augello affermava che «Stefano risulta assolutamente estraneo a qualsiasi inchiesta penale. Non compare in alcuna intercettazione, è al Gruppo di Ostia soltanto da un anno e proviene dal nucleo della Polizia Locale che ha più strettamente collaborato con la Procura di Roma». «Con questa iniziativa - afferma il gruppo della Polizia Locale del movimento Cuori Italiani - intendiamo dire no a tutti quei provvedimenti che si traducono in azioni contra personam, tanto più se rivolti a soggetti che, come il Comandante Roberto Stefano, operano attivamente nella lotta alla corruzione. Teniamo inoltre a precisare che le attuali disposizioni di prevenzione e lotta alla corruzione tutelano i dipendenti pubblici che, a seguito della loro collaborazione, favoriscano l’emergere di reati».

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