C'è un indagato eccellente nell'inchiesta aperta dalla procura di Civitavecchia dopo il rogo che la notte tra il 6 e il 7 maggio scorso ha distrutto il terminal 3 dell'aeroporto di Fiumicino. Si tratta di Lorenzo Lo Presti, amministratore delegato della società Aeroporti di Roma, finito sotto inchiesta per violazione della normativa che disciplina la sicurezza sul posto di lavoro e la tutela della salute del personale. Il procuratore Gianfranco Amendola e il pm Valentina Zavatto ritengono che l'alto funzionario, nella sua veste di datore di lavoro, abbia fatto lavorare i dipendenti in condizioni di non adeguata sicurezza nei giorni successivi all'incendio che ha devastato in pochissimo tempo mille metri quadrati del terminal quando almeno 150 persone si sono rivolte ai medici per aver lamentato disturbi alla pelle e problemi di natura respiratoria. Usb e Cub in sciopero. "Usb e Cub dichiarano che non ci sono le condizioni per continuare a lasciare aperto il Terminal 3. Solo questa mattina si sono verificati una decina di malori e svenimenti di passeggeri e dipendenti che testimoniano una situazione di insalubrità dell'aria e destano forte preoccupazione per la salute dei lavoratori impiegati nel Terminal 3 e in tutte le aree adiacenti all'incendio avvenuto il 7 maggio". A tutela del diritto Costituzionale alla salute, Usb e Cub annunciano che si vedranno costretti a dichiarare un'assemblea in sciopero con tutti i lavoratori impiegati in quelle aree per decidere insieme ulteriori iniziative da intraprendere. Il ritardo nella divulgazione dei dati è ormai inaccettabile", concludono. Adr, Toluene comune solvente. Lo sciopero prende piede nonostante Aeroporti di Roma abbia comunica di aver eseguito le disposizioni previste dal provvedimento emesso ieri in tarda serata dalla Procura della Repubblica di Civitavecchia in merito al sequestro del molo D del Terminal 3 e più specificamente quelle riguardanti la sicurezza sul lavoro. La società precisa che l'unico elemento inquinante, peraltro non derivante da combustione, citato nel dispositivo è il Toluene, un comune solvente che è stato usato dalla società Belfor, leader mondiale nel disaster recovery, durante le operazioni di bonifica (tinteggiatura e tamponatura). La presenza di questo elemento è stata sempre monitorata, all'interno della famiglia delle sostanze organiche volatili, dalla HSI Consulting, a partire dal giorno 8 maggio e continua tuttora. I valori riscontrati sono risultati sistematicamente e nettamente al di sotto della normativa nazionale ed internazionale per i luoghi di lavoro, eccezion fatta per il giorno 16 maggio quando si sono alzati, pur restando inferiori ai livelli di guardia, proprio in coincidenza con le operazioni di ripristino messe in atto dalla Belfor". Per quanto riguarda il tema diossina, Aeroporti di Roma, prende atto anche di quanto affermato dalla stessa procura e cioè che tale fattore non è oggetto del provvedimento. Adr esprime comunque, di nuovo, la propria fiducia nell'operato della magistratura e attende che finalmente le autorità sanitarie competenti si esprimano". Fiumicino, Enac: "Da mezzanotte capacità operativa ridotta dell'80%". Dalla mezzanotte di oggi la capacità operativa di Fiumicino sarà circa dell'80% rispetto alla normale capacità del periodo. A disporre questa riduzione temporanea a seguito del provvedimento di sequestro preventivo del Molo D dello scalo da parte della Procura della Repubblica di Civitavecchia, è l'Enac, in coordinamento con tutti gli enti e le istituzioni presenti sullo scalo di Fiumicino, il gestore aeroportuale Adr, l'Enav, le compagnie aeree interessate e gli operatori, ha disposto una riduzione temporanea della capacità operativa. Nei giorni scorsi, l'operatività dello scalo era tornata al 100%. I passeggeri con voli in programma da e per l'Aeroporto di Roma Fiumicino sono inviati a contattare le compagnie aeree di riferimento per verificare l'effettiva operatività e l'orario del proprio volo. L'Enac si augura che il traffico aereo possa tornare al più presto a una situazione di normalità senza più disagi e disservizi per i passeggeri. L'interesse primario e istituzionale dell'Enac, infatti, è sottolinea l'ente quello di tutelare il diritto alla mobilità dei cittadini e di salvaguardare la fruizione delle strutture aeroportuali in sicurezza, sempre nel rispetto e in applicazione dalle normative vigenti, in quanto il trasporto aereo rappresenta un servizio pubblico essenziale.
Fiumicino, indagato l'ad di Adr Lo Presti
Il manager avrebbe violato la normativa che disciplina la sicurezza sul posto di lavoro e la tutela della salute del personale. Usb e Cub in sciopero LEGGI ANCHE Terminal 3, sequestrato il molo «d»
