Tutte le periferie della Capitale, nessuna esclusa, sono scese ieri in piazza per protestare contro il degrado, l’illegalità e l’immigrazione clandestina che da anni colpisce le zone periferiche di Roma. Da nord a sud, da est a ovest, i cittadini di ogni quadrante della città hanno sfilato per le strade di Ponte di Nona. C’era Armando, di Settecamini, che fuori dai denti ammette come sia "inutile girarci intorno: gli immigrati clandestini che hanno invaso le nostre periferie sono un problema". "A Settecamini - prosegue l’uomo - abbiamo fatto una lunga battaglia per rimuovere il centro d’accoglienza dal nostro quartiere, e l’abbiamo vinta senza usare la violenza. Però la paura che da un momento all’altro il problema si riproponga resta. I problemi che le periferie romane vivono ormai da anni li conoscono tutti, eppure nessuno li risolve". Dello stesso avviso è Giovanna, che vive a Torre Angela: "Si parla tanto d’accoglienza e poi quello che si ottiene è solo un continuo internare poveri disgraziati all’interno di centri che sono un inferno, per giunta all’interno di periferie che non possono offrire niente". "Noi non possiamo fare niente per loro, perché a stento riusciamo a fare qualcosa per noi" chiosa amaramente la donna. Ancora più preoccupata è Lia, nata in Polonia, che oggi vive al Torrino: "Io sono polacca e nel mio paese quello che accade in Italia non sarebbe possibile. Impossibile, ad esempio, che un rom viva in un campo pagato dal Comune. Nel mio Paese sarebbe costretto a pagare un affitto come tutti gli altri". "Ai nostri figli - si chiede la donna - che futuro lasciamo? Io ho persino paura di portare i mie a scuola, perché temo che l’edificio gli possa crollare in testa. Per queste cose lo Stato dovrebbe spendere i nostri soldi e non per inutili centri d’accoglienza". C’era, infine, Patrizia, nata e cresciuta a Tor Pignattara, che oggi non riconosce più il suo quartiere: "Le attività commerciali stanno lentamente chiudendo e la colpa è anche della folle gestione dei flussi migratori. Oggi, in pieno giorno, ho visto due uomini fare tranquillamente i propri bisogni in via di Tor Pignattara. E’ naturale che la gente fugga da posti così ridotti". (Foto Gmt)
Corteo anti rom,in piazza le famiglie
I cittadini protestano contro abusivi e immigrati: "Periferie abbandonate da anni"
