Roma Capitale

Precipita dal muretto. Giallo sulla morte di un diciassettenne

Ascoltati i giovani presenti sul posto. Forse una tragica caduta accidentale

Un affaccio di slancio, forse per un saluto, potrebbe essere stato fatale a Stefano Salvatori, il 17enne morto nella notte di sabato dopo essere precipitato per 6 metri sotto la balconata dei giardini Barberini di Palestrina. Il ragazzo, residente a Castel San Pietro Romano, era in compagnia dei suoi amici, che intorno alle 23 hanno subito cercato di soccorrerlo, chiamando immediatamente il 112. Ma il trasporto all'ospedale «Coniugi Bernardini» non è servito purtroppo a salvarlo: le ferite alla testa, provocate dall'impatto con l'asfalto, erano troppo profonde e Stefano è spirato nella notte. Ieri la salma è stata trasportata al policlinico Tor Vergata, dove oggi verrà effettuato l'esame autoptico per cercare di aiutare gli inquirenti a ricostruire l'esatta dinamica della morte. Gli elementi raccolti finora dai carabinieri della compagnia di Palestrina fanno propendere per l'ipotesi di una tragica caduta accidentale. Il ragazzo si sarebbe sporto troppo dalla ringhiera dei giardini per salutare alcune persone che passavano sulla strada sottostante, questa la ricostruzione più plausibile dopo la raccolta delle varie testimonianze. Ma gli uomini del capitano Arcangelo Maiello stanno continuando a sentire i tanti giovani che affollavano le tre terrazze dei giardini di Via Porta di Santa Croce come ogni fine settimana, con punte fra le 200 e le 300 persone. «Sì, quello è un punto d'incontro dei giovani dell'intero comprensorio, e questa tragica fatalità ha sconvolta tutta la comunità prenestina - dice Adolfo De Angelis, sindaco di Palestrina - Siamo addolorati per questo ragazzo di soli 17 anni, abbiamo subito fatto svolgere sopralluoghi nell'intera area, ma senza riscontrare anomalie nei giardini. Nei quali vi è anche un sistema di videosorveglianza e, dalle immagini visionate, non è emerso alcunché». Ma proprio il punto dal quale è precipitato il 17enne è il meno "illuminato" dalle videocamere. Quindi agli inquirenti mancano le immagini relative all'area dove lo studente, che frequentava il liceo artistico, sezione "Matisse" di Cave, ha perso l'equilibrio. La notizia dell'incidente ha subito raggiunto Castel San Pietro Romano, che dista meno di 5 chilometri da Palestrina. Le ottocento anime del piccolo borgo sono state avvertite anche con un comunicato diramato nella notte dal sindaco, Gianpaolo Nardi. E tutta Castel San Pietro, dalle prime ore del mattino di ieri, si è unita nel lutto della famiglia Salvatori. «Castel San Pietro Romano stasera ha perso un giovane figlio, ma soprattutto un bravo ragazzo. In questi momenti non ci sono parole. Per questo auspico che non si facciano troppe chiacchiere su una tragedia così grande - ha avvertito il sindaco Nardi - Credo che l'unica cosa che possiamo fare è stare in silenzio, magari pregando, ed essere vicini alla famiglia. Castello abbraccia la mamma, il papà, le sorelle e tutti i familiari del giovane concittadino Stefano».

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